mercoledì 18 settembre 2019
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di Serena Saporito   
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gio 14 mar 2019 19:31 ~ ultimo agg. 19:36
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Al via un Protocollo d’intesa tra Regione e Associazioni di categoria dei farmacisti convenzionati per dare vita al progetto “Farmacia dei servizi”. L’iniziativa è stata presentata oggi a Bologna. Sentiamo di cosa si tratta.

La farmacia come primo punto di contatto tra il cittadino e il sistema sanitario. In alcuni territori, rurali e montani, questo ruolo è ancora più evidente, ma l’obiettivo del modello “Farmacia dei servizi”, attivato dalla Regione Emilia Romagna per il biennio 2019-2010, attraverso un accordo con le associazioni dei farmacisti, punta a cambiare in generale l’idea tradizionale di questo luogo. Più prestazioni dirette, progetti mirati per i pazienti con patologie croniche, nuove modalità di erogazione dei farmaci, anche attraverso l’identificazione di farmacie di fiducia e la consegna a domicilio ai pazienti più fragili.

Il progetto intende rafforzare il ruolo del farmacista e aumentare la qualità delle cure attraverso progetti mirati per i pazienti con patologie croniche, nuove modalità di erogazione dei farmaci, sostegno alle farmacie in zone disagiate. Tra le novità per la distribuzione dei farmaci, quella “a pacchetto di terapia” per i pazienti cronici inseriti in percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali: in pratica il paziente individuerà una farmacia di fiducia presso cui avere l’erogazione delle terapie e di tutta la formazione e informazione sul corretto utilizzo dei farmaci prescritti.

L’impatto economico dell’intera operazione Farmacia dei servizi nel biennio sarà di 8 milioni e mezzo e sarà compensato con i risparmi che deriveranno – prevedono in Regione – dagli interventi di miglioramento della qualità dei percorsi assistenziali.

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