lunedì 25 marzo 2019
In foto: Sabrina Vescovi
di Redazione   
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mer 13 mar 2019 19:39 ~ ultimo agg. 14 mar 14:45
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Due situazioni simili, due comportamenti ben diversi dall’Amministrazione Comunale. Lo denuncia il PD riccionese per voce di Sabrina Vescovi che interviene sull’ex Bombo e sull’ampliamento di Photosi.

“1.516 mq di appartamenti saranno realizzati nell’area dell’ex Bombo in viale Ceccarini con un premio di cubatura del 20% riconosciuto il giorno precedente l’asta giudiziaria per l’acquisto del bene in seguito a fallimento dei precedenti proprietari. La storia era già controversa e nebulosa. Ma non è finita qui: al progetto di demolizione e ricostruzione del Bombo viene concesso anche un cambio di destinazione d’uso in deroga per la trasformazione in appartamenti del piano terra. Cosa tassativamente negata dal Regolamento Urbano Edilizio su viale Ceccarini”.

In cambio di “un fantomatico interesse pubblico individuato nel rifacimento e spostamento di una cabina enel e nel contributo di €100.000 per la realizzazione delle opere di completamento del sottopasso pedonale di Viale Ceccarini.  Per legge l’interesse pubblico deve riferirsi all’edificio, alla funzione, alla attività economica ecc.  che si va a realizzare (in questo caso anche con una deroga), non al fatto che l’amministrazione acquisirà una regalia, (come prezzo della deroga!) : non c’è alcun interesse pubblico a realizzare unità abitative anche al piano terreno di un edificio residenziale (se non per massimizzare i guadagni dell’operatore)”.

 E il PD rileva “la sproporzione netta e “insopportabile” con un altro permesso di costruire convenzionato che il consiglio comunale di Giovedì sera approverà con i voti della maggioranza, sempre totalmente “acritica”, insieme a quello dell’ex Bombo. L’ampliamento del fabbricato industriale di Photosì: 1280mq di ampliamento produttivo che non solo permetteranno il consolidamento di un’azienda leader ma che determinerà un conseguente aumento dei posti di lavoro. Un vero interesse pubblico. Ebbene, a Photosì vengono richiesti €57.000 per la realizzazione di un pezzettino di pista ciclabile e la realizzazione di un bypass per lo scolo delle acque meteoriche sempre a Raibano.  Qui sta la sproporzione: €57.000 per rinforzare l’assetto produttivo di un’azienda che crea posti di lavoro e rappresenta un concreto interesse pubblico, €100.000 per una operazione di speculazione immobiliare pura, in cui il privato investitore ottiene un profitto singolo e privatissimo con un beneficio minimo per la comunità”. Non ci vuole tanto a far di conto e non è nemmeno il compito della politica. L’impresa privata fa i propri interessi”.

“Compito della politica è rilevare la disparità di trattamento. E mettere sotto gli occhi della gente il comportamento e i favoritismi del sindaco. Guarda caso anche assessore all’urbanistica.  Rilevare come, con l’amministrazione Tosi, l’urbanistica sia diventata oggetto di contrattazione discrezionale ed arbitraria”

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