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Calano gli sforamenti

Smog oltre i limiti anche a Capodanno. Il bilancio 2018 però migliora

di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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Il 2019 si è aperto all’insegna dello smog così come si era chiuso anche il 2018. A Rimini il Pm10 ha superato il limite consentito negli ultimi quattro giorni dell’anno vecchio e anche nel primo del nuovo anno (pm10 di 52). Tanto che, come da regolamento regionale, sono entrate in vigore sia a Rimini che a Riccione (reduce da tre sforamenti consecutivi), le misure emergenziali.
Eppure l’anno che si è appena chiuso ha registrato un netto miglioramento della qualità dell’aria. Almeno analizzando i dati a consuntivo. Nel 2018 sono stati 20 gli sforamenti della centralina del Parco Marecchia, la metà di quelli 2017 (42) e ben lontano dai 67 del 2012 (l’anno peggiore). Quella di via Flaminia, a causa del poker di superamenti in chiusura del 2018, ha superato di uno il limite consentito (36 sforamenti). Nel 2017 erano stati però 56 e nel 2012 ben 89. Nel 2016 la centralina di via Flaminia aveva addirittura ottenuto il poco invidiabile record di sforamenti in Regione.

Delle 47 centraline presenti in Emilia Romagna, sono sette quelle che hanno superato per oltre 35 volte il limite di Pm10.

Intanto proseguiranno fino a domani (a Rimini e Riccione) le misure emergenziali che prevedono, tra l’altro, l’ampliamento del divieto di circolazione anche i diesel Euro 4, la riduzione di un grado del riscaldamento (19 gradi al massimo) e lo stop a camini e stufe più vecchie.
Domani Arpae comunicherà il ritorno alla normalità o il proseguimento dell’allerta. Nonostante l’avvio delle misure, ieri il Pm10 è rimasto sopra i limiti.

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