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Spaccio, furti, e atti intimidatori: sgominata banda di pusher

In foto: il comandante dei carabinieri di Riccione Marco Califano
di Lamberto Abbati   
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sab 15 dic 2018 12:36 ~ ultimo agg. 17 dic 19:25
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I carabinieri di Riccione hanno sgominato una banda di spacciatori che operava in Riviera. A finire in manette due albanesi di 21 e 23 anni, mentre altri due (marito e moglie) sono ricercati. Numerose le cessioni di droga documentate dai militari dell’Arma tra Rimini, Riccione e Misano, alcune avvenute anche all’interno di ristoranti. Alla banda viene contestato anche il tentativo di incendio al night Kristal di Riccione, oltre ad alcuni furti.

L’attività dei carabinieri, fatta di appostamenti, pedinamenti e intercettazioni telefoniche, è iniziata nel marzo scorso, quando il più vecchio della banda (un albanese di 31 anni, attualmente ricercato insieme alla moglie 28enne e già destinatario di un provvedimento di espulsione), vantando numerosi precedenti di droga, è stato tenuto sott’occhio per diverse settimane. Partendo da lui si è risaliti al 21enne e al 23enne (anche loro con precedenti). Il quartetto riforniva di cocaina una vasta clientela, per lo più giovane, tra Rimini, Riccione e Misano. Le cessioni di droga avvenivano quasi sempre all’aperto, ma capitava che i pusher dessero appuntamento agli acquirenti anche in locali e ristoranti. Proprio all’interno di due ristoranti (uno nella Perla Verde, l’altro a Misano) i carabinieri hanno assistito ad alcune cessioni di stupefacente.

La banda nel “tempo libero” si divertiva a mettere a segno anche furti. Due quelli riusciti, ai danni di un supermarket a Misano e di un ristorante a Riccione. Uno, invece, quello tentato al night club Kristal, sempre a Riccione. E proprio il night club è stato oggetto da parte della banda di un tentato incendio doloso. Nel corso delle intercettazioni, infatti, i carabinieri di Riccione hanno scoperto che nella notte dell’11 maggio, alcuni componenti della banda avevano forzato l’entrata del night e, una volta dentro, avevano cosparso di benzina tutto il locale. Ma nel momento di appiccare il fuoco, il passaggio di una pattuglia aveva messo in fuga i pusher. All’origine del tentato incendio doloso, c’era la gelosia del 23enne albanese per la sua compagna, una marocchina che lavorava nel night come ballerina. Il fidanzato non accettava il fatto che la sua donna facesse la spogliarellista, da qui l’atto intimidatorio (non riuscito per puro caso) nei confronti del gestore del locale.

Nel corso delle perquisizioni nelle abitazioni dei quattro albanesi (uno residente a Misano, due a Gradara e un altro a Tavullia), i militari dell’Arma hanno sequestrato 200 grammi di cocaina purissima. All’appello, come detto, mancano marito e moglie: gli investigatori ritengono che possano essere tornati in Albania con i figli per trascorrere le vacanze di Natale.

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