sabato 19 gennaio 2019
di Redazione   
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sab 15 dic 2018 13:31 ~ ultimo agg. 17 dic 15:32
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Il comune di Rimini ha rinnovato la convenzione per l’inserimento dei richiedenti asilo nei gruppi Civivo del territorio. Occuparsi di piccole manutenzioni, del decoro urbano, di organizzare e allestire iniziative di aggregazione per la collettività allo scopo di rendersi utili ma soprattutto per farsi conoscere ed entrare in relazione con la comunità: è questo lo spirito che muove il progetto avviato un paio di anni fa.

La convenzione è stata firmata con le Cooperative e le associazioni che operano nell’accoglienza di soggetti stranieri richiedenti protezione internazionale.

Sono state oltre una trentina le persone con status di rifugiato o richiedente protezione internazionale coinvolte nelle attività dei 69 gruppi Civivo. Una collaborazione che si è rivelata utile sia ai richiedenti asilo, che hanno avuto un’opportunità in più per integrarsi, “sia per la città – sottolinea il vicesindaco Gloria Lisi – non solo perché questi ragazzi hanno supportato l’attività dei volontari, ma perché si sono create occasioni di condivisione, conoscenza e apertura, parole che invece che avvicinare oggigiorno spaventano. L’esperienza di collaborazione con i gruppi Civivo si integra perfettamente con il percorso portato avanti finora dallo Sprar, il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati, uno dei pochi progetti che, nel corso di questi anni complicati sul fronte della gestione del fenomeno migratorio del Paese, è stato capace di dare una risposta concreta, garantendo un’accoglienza diffusa e reale ed una effettiva integrazione grazie allo studio della lingua italiana, ai tirocini e ai periodi di lavori socialmente utili. Ricordo che dei 38 maggiorenni inseriti nel progetto Sprar del Comune di Rimini, ben 30 hanno potuto avviare un percorso lavorativo, in aziende o nel settore dei servizi, bar e ristoranti. Una strada per l’autonomia individuale e che soprattutto consente di costruire una rete di relazioni con la comunità accogliente”.

Il vicesindaco torna poi a criticare la direzione intrapresa dall’attuale Governo. “Sapere che quanto di buono costruito nei territori in questi anni sia destinato a sparire per tagli drastici imposti dall’alto lascia perplessi e amareggiati. Comprendo, capisco e condivido le istituzioni che stanno portando avanti disobbedienza civile su queste misure”.

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