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Riclassificazione scarichi

Migliorano le acque di balenazione. Interventi per gli scarichi al Marano

In foto: Il canale del Marano
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 21 dic 2018 16:05
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Soddisfazione a Riccione per la riclassificazione delle acque di balneazione data dalla Regione dopo i rilievi di Arpae. Sette delle otto acque sono state riveste: 6 sono state portate a livello eccellente (nel precedente stagione balneare le eccellenti erano 3), ed 1 a livello buono (da sufficiente). Critica resta solo la zona del Marano

Questi risultati sono stati raggiunti – spiega l’assessore Lea Ermetimettendo in campo nel breve periodo attività ed interventi diretti ed indiretti ai quali si andranno ad aggiungere quelli di più lungo periodo che, per soggetti coinvolti e complessità delle azioni implicano tempi più ampi”.

In particolare, relativamente al Marano, si sono già avviate le operazioni utili all’individuazione delle cause che favoriscono l’aumento del carico batteriologico così da poter intraprendere veri e propri interventi strutturali da effettuare in sinergia con il gestore (HERA).

Tra gli interventi diretti in corso di realizzazione ed in parte già oggetto delle azioni messe in capo nel corso della stagione 2018 con particolare riferimento al torrente Marano, si segnalano quelli volti al miglioramento del deflusso delle acque, come l’apertura periodica della foce – per agevolare l’uscita in mare dell’acqua fluviale e l’ingresso di quella marina –  la stabilità delle sponde, il controllo della vegetazione infestante e delle colonie di piccioni, e le attività di miglioramento del deflusso degli scarichi delle acque meteoriche presenti sul tratto terminale del torrente.

Con riferimento agli interventi indiretti, sia sul Marano che sul Melo, prosegue il processo di riordino delle reti e degli allacci del sistema fognario in sinergia con HERA, a cui si aggiungono quelli continui e periodici sugli impianti di sollevamento e le vasche di prima pioggia.

Tali interventi prevedono anche il supporto di soggetti esterni come ad esempio il Politecnico di Milano, soprattutto in considerazione del lavoro propedeutico da svolgere in termini di analisi e di modellazione idraulica.

“Per quanto riguarda il lungo periodo – conclude l’assessore – si sta lavorando al cosiddetto “contratto di fiume”, uno strumento di programmazione strategica che ha per obiettivi la tutela, la corretta gestione delle risorse idriche e la valorizzazione dei territori fluviali, insieme alla salvaguardia dal rischio idraulico e allo sviluppo di queste aree in chiave turistica. Si tratta di un progetto di ampio respiro che fa riferimento ad un preciso quadro normativo e a processi che coinvolgono contesti amministrativi diversi e di più livelli, anche sovranazionali, come nel caso del torrente Marano che attraversa il territorio di San Marino

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