sabato 20 aprile 2019
di Redazione   
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lun 17 dic 2018 15:38 ~ ultimo agg. 19 dic 17:13
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“Ogni volta che una donna viene uccisa per mano di un uomo si aggiorna il contatore delle morti da relazione, ci si indigna ma poi ci si rassegna. Eppure i femminicidi sono tragedie assolutamente evitabili. Le convenzioni e le leggi, in Europa e in Italia, ci sono. Le politiche per creare un diverso approccio culturale nei confronti del genere femminile anche”.

Lo afferma il magistrato Fabio Roia, presidente di Sezione del Tribunale di Milano e componente del Tavolo permanente contro la violenza di genere della Regione Lombardia, che mercoledì 19 dicembre alle ore 16.30 presenta il suo libro “Crimini contro le donne. Politiche, leggi, buone pratiche” (Franco Angeli editore, 2017) al Palazzo del turismo di Cattolica.

Conversando con la giornalista Vera Bessone del Coordinamento Donne Rimini, l’autore illustrerà il suo saggio in cui sostiene, tra l’altro, l’esigenza «di lavorare sulla cultura, di applicare gli istituti, di fare i processi in maniera intelligente, di lavorare con un approccio multidisciplinare sul caso, di formare tutti gli operatori che vengono a contatto con una donna vittima di violenza».

Nel volume Crimini contro le donne, Roia ha voluto raccogliere tutto il materiale esistente – convenzioni internazionali, leggi nazionali, provvedimenti di indirizzo politico, buone pratiche adottate – per creare uno strumento di informazione e di formazione utile a tutti i soggetti (magistrati, avvocati, operatori di polizia giudiziaria, assistenti sociali, operatrici dei centri antiviolenza, personale sanitario) che ogni giorno, per passione o per necessità, si trovano a contatto con una donna vittima di una delle tante forme di violenza che l’inadeguatezza del genere maschile è in grado di provocare.

Nel capitolo introduttivo “Non è mai l’otto marzo” l’autore ha voluto però raccontare, con un linguaggio libero e poco tecnico, tutto quello che si nasconde realmente dietro il fenomeno della violenza di genere, dalla difficoltà a operare, ai pregiudizi esistenti, agli effetti anche terapeutici di un processo penale condotto con sensibilità e capacità. “Crimini contro le donne” è dunque un libro poliedrico perché presenta tratti narrativi e da manuale agile ed è corredato da una serie di strumenti utili per chi deve poi concretamente operare con la sofferenza. Con il chiaro messaggio che in questo settore l’improvvisazione non è consentita.

L’iniziativa è promossa da Mondo Donna onlus, Chiama ChiAma, Ufficio Distrettuale di Piano di Riccione, Coordinamento Donne Rimini. L’ingresso è libero.

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