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Agguati casa accoglienza, i commenti. Pd e Legacoop: colpa di clima politico. Santi: atto grave

AttualitàCronacaRimini

3 novembre 2018, 13:54

Non siamo più nel campo delle intimidazioni, ma in quello di veri e propri attentati alla sicurezza degli operatori e degli ospiti“. Lo scrive in una nota Legacoop Romagna commentando l’agguato alla ex scuola di Spadarolo nella quale la Centofiori ospita 13 richiedenti asilo (vedi notizia). “Non stupisce più – prosegue la nota –, purtroppo, che il clima politico che è venuto maturando nel Paese conduca a gesti di questo tipo“. Legacoop, auspicando massima rapidità nell’individuare gli autori del gesto, invita “tutte le forze democratiche a mantenere unito il fronte contro chi evoca fantasmi che si pensavano sepolti“.

Sulla stessa linea il PD di Rimini. “Quanto accaduto – scrive il segretario comunale Alberto Vanni Lazzari – al centro accoglienza migranti di Spadarolo è pienamente ascrivibile al clima sociale degenerativo che stiamo vivendo.” “Ci auguriamo – conclude – che i “cretini” rispondano quanto prima delle loro azioni verso la giustizia e che chi rappresenta le istituzioni esca dalla sindrome del teatrino social per affrontare e sostenere le realtà di chi opera per l’inclusione sociale di chi scappa dalle proprie terre rischiando la vita”.

Per il neo eletto presidente della provincia Riziero Santilanciare una bomba carta contro un Centro sociale che ospita profughi è un atto grave che offende la nostra comunità tutta e che come tale va condannato senza se e senza ma“.

Un’aggressione razzista, che avrebbe potuto generare conseguenze ben più tragiche” scrive il segretario provinciale di Rifondazione Comunista Paolo Pantaleoni. “Questo episodio – aggiunge – non è il primo, e si colloca in un clima che attinge forza da chi soffia sul fuoco dell’intolleranza“.

È questo il risultato a cui si arriva dopo mesi di politica del disprezzo e odio per il diverso.” Così commenta Giusi Delvecchio, presidente provincia dell’Anpi


L’intervento di Legacoop Romagna

I gravissimi episodi che hanno colpito il centro di accoglienza profughi di Spadarolo, gestito dalla cooperativa sociale Centofiori, destano particolare preoccupazione. Legacoop Romagna esprime la più ferma condanna ed è certa che forze dell’ordine e magistratura si impegneranno al massimo per risalire con velocità agli autori del gesto.

Non siamo più nel campo delle intimidazioni, ma in quello di veri e propri attentati alla sicurezza degli operatori e degli ospiti. Non stupisce più, purtroppo, che il clima politico che è venuto maturando nel Paese conduca a gesti di questo tipo.

Non sono solo le modalità di esecuzione e la volontà di reiterare il reato, che ricordano momenti della nostra storia che pensavamo superati, a suggerire di alzare ancora una volta la guardia.

Le tristi commemorazioni dei giorni scorsi, a pochi chilometri da Rimini, assumono un significato diverso e peggiore. E’ tornata con prepotenza la tentazione di riscrivere la storia repubblicana, a partire dalle sue radici antifasciste. Nell’inviare la massima solidarietà alla cooperativa Centofiori e agli ospiti della ex scuola di Spadarolo, vogliamo ricordarlo ancora una volta: la lotta contro un pensiero razzista, violento e militarista, che ha trascinato l’Italia in una Guerra devastante, non potrà mai essere considerata come la battaglia tra due opposti estremismi.

L’invito a tutte le forze democratiche è di mantenere unito il fronte contro chi evoca fantasmi che si pensavano sepolti. Quando si fa leva sulla paura della gente, quei fantasmi tornano inevitabilmente a infestare le nostre vite. L’irrazionalità genera mostri immaginari contro cui combattere, e non basteranno più le maschere di Halloween per esorcizzarli.

L’intervento di Alberto Vanni Lazzari (Pd Rimini)

Quanto accaduto al centro accoglienza migranti di Spadarolo è pienamente ascrivibile al clima sociale degenerativo che stiamo vivendo . Ne’ dolcetto ne scherzetto, visto la serata del vile episodio, ma l’ennesima inquietante conferma di come soffiando continuamente sul fuoco della propaganda nazionalista al ritmo di “prima gli italiani”, si confermi piuttosto un altro detto popolare, ovvero che “la mamma dei cretini è sempre incinta”, visto anche la reiterazione degli attacchi verso il centro. Come Partito Democratico della Città di Rimini esprimiamo tutta la massima solidarietà agli operatori della Cooperativa Cento Fiori e sopratutto ai richiedenti asilo ospitati nella struttura, già sufficientemente vessati da slogan e decreti governativi sempre più limitativi verso quei processi di integrazione positivamente rappresentati dal centro di Spadarolo e da altre esperienze presenti sul nostro territorio.

Ovviamente ci auguriamo che i “cretini” rispondano quanto prima delle loro azioni verso la giustizia e che chi rappresenta le istituzioni esca dalla sindrome del teatrino social per affrontare e sostenere le realtà di chi opera per l’inclusione sociale di chi scappa dalle proprie terre rischiando la vita.

Paolo Pantaleoni, Segretario Provinciale Prc Rimini

La notizia è di quelle che lasciano sconvolti, per il ripetersi nei confronti della struttura di una disumanità razzista rispetto a cui non può esservi indifferenza.
Non si tratta di un atto vandalico.
Si tratta di un’aggressione razzista, che avrebbe potuto generare conseguenze ben più tragiche tra gli ospiti della struttura.
In questi anni il fenomeno, anche nel nostro territorio, è stato banalizzato e trascurato quando invece ha radici profonde e diffuse.
I ripetuti attacchi nei confronti della struttura ne sono un esempio.
Questo episodio non è il primo, e si colloca in un clima che attinge forza da chi soffia sul fuoco dell’intolleranza.
Non sono solo gli slogan da troglodita urlante del ministro degli interni ma anche i dispositivi contro il degrado, tra cui decreto Minniti, che declinano nel loro insieme il tema della sicurezza come criminalizzazione della marginalità sociale.
Il neo eletto presidente della Provincia fu colui che da sindaco di Gemmano promosse un voto unanime del Consiglio Comunale contro l’arrivo dei rifugiati nel territorio di competenza.
In pratica fu messo l’abito istituzionale e socialmente accettato alle barricate di Gorino.
Invitiamo la Cooperativa Cento Fiori a prendere parola per ragionare collettivamente sulle azioni da mettere in campo nel nostro territorio per contrastare razzismo e intolleranza.
Noi come Prc ci mettiamo a disposizione.

Giusi Delvecchio, Presidente Anpi comitato provinciale Rimini

Il comitato provinciale di Rimini esprime la propria solidarietà e vicinanza alle persone ospitate al centro di accoglienza di Spadarolo e agli operatori che ci lavorano, per il duplice episodio di lancio di esplosivi avvenuti nelle notti del 28 e del 31 ottobre scorsi.
È questo il risultato a cui si arriva dopo mesi di politica del disprezzo e odio per il diverso; è questo il il risultato a cui si arriva dopo gli ormai sempre più numerosi casi di aggressione ai danni delle persone con un colore di pelle diverso senza alcuna condanna da parte di chi questo paese lo governa; è questo il risultato a cui si arriva dopo una continua campagna elettorale fatta sulla pelle di chi non può avere una voce.
E domani, anche dopo questo passaggio “dalle parole ai fatti” leggeremo sulla stampa l’ennesimo articolo che parla di immigrati solo quando spacciano? O certa politica prenderà le distanze dagli episodi violenti come quelli accaduti a Spadarolo cominciando a considerare che forse parlare del “nero, del rumeno, dell’albanese” come si faceva ottant’anni fa con gli ebrei, può portare solo a sbattere violentemente contro un muro!
L’Associazione Nazionale Partigiani comitato provinciale di Rimini fa appello a tutte quelle cittadine e cittadini del nostro territorio affinché respingano e contrastino con forza, soprattutto nella quotidianità, ogni tentativo di cambiare la nostra visione di mondo aperto e ospitale.

 

Andrea Polazzi

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