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Qualità Aria. Scattano limitazioni anche per stufe e camini. Regione rottama i diesel

AmbienteRegioneRiccioneRimini

27 settembre 2018, 11:45

Scattano dal primo ottobre le limitazioni previste dal Piano per la Qualità dell’Aria. Oltre al comune di Rimini, come già lo scorso anno, sarà coinvolto anche il comune di Riccione. Tra le novità, quelle riguardanti il riscaldamento a biomasse e l’ampliamento dei divieti di circolazione.
La manovra, che resterà in vigore fino al 31 marzo 2019, prevede infatti le consuete limitazioni al traffico dal lunedì al venerdì, tra le 8.30 e le 18.30, che si estendono anche ai veicoli Diesel Euro 4. Per quelli a benzina il divieto riguarda invece i pre euro e gli euro 1, mentre per le moto vale solo per i pre euro. Circolazione libera per veivoli elettrici, ibridi, a Gpl o metano. Cinque le domeniche ecologiche previste: il 7 ottobre, 4 novembre, 13 gennaio, 3 febbraio, 3 marzo. Provvedimento sospeso il primo novembre, 25 e 26 dicembre e primo gennaio. A Rimini interessate dal divieto le aree a mare della SS16 mentre a Riccione le ZTL e il centro storico. Previste alcune esclusioni per le arterie che conducono a parcheggi scambiatori.

L’altra grande e discussa novità riguarda invece stufe e caminetti. Scatta infatti il divieto di accensione per quelli con prestazioni termiche inferiori a “due stelle” nei casi in cui sia presente un sistema alternativo di riscaldamento. Esenti i comuni sopra i 300 metri di altitudine e le abitazioni prive di altre forme di riscaldamento. Sarà consentita l’installazione solo di nuovi impianti con classe energetica da “tre stelle” in su. Come lo scorso anno sono previste poi misure emergenziali in caso di superamenti consecutivi dei livelli limite delle polveri sottili. Con quattro sforamenti scattano quelle di primo livello con la diminuzione di almeno un grado degli ambienti riscaldati, lo stop alle combustioni all’aperto (come i barbacue). Dopo 10 sforamenti consecutivi scatta lo stop anche a stufe e caminetti con prestazioni inferiori alle “4 stelle”.

Novità

La Regione intanto mette sul piatto quattro milioni di euro per “rottamare” i veicoli commerciali diesel fino all’euro 4 di micro, piccole e medie imprese. L’eco-bonus avrà un valore tra i 4 mila e i 10 mila euro per l’acquisto di veicoli a minore impatto ambientale euro 6, di nuova immatricolazione, con alimentazione mista benzina-gpl, benzina-metano, ibridi o elettrici e massa fino a 12 tonnellate (categorie N1 e N2). La stessa azienda potrà beneficiare di due indennizzi, per due rottamazioni.

www.liberiamolaria.it

Alcuni dettagli su Rimini e Riccione

Nel comune di Rimini in merito alla circolazione sono state individuate deroghe specifiche per alcune tipologie di veicoli (commerciali e non) e di utenti, come le famiglie con una fascia Isee inferiore a 14mila euro e i veicoli per l’accompagnamento degli alunni a scuola. Sarà inoltre garantito il transito nelle arterie di collegamento ai parcheggi di scambiamento (come piazzale Caduti di Cefalonia, Centro Ausa, Valturio, Italo Flori, via Fantoni e parco Don Tonino Bello), alle strutture ospedaliere, di ricovero e cura, compreso l’intero asse mediano (la direttrice ‘Fila dritto’) e ai parcheggi limitrofi.

Nel comune di Riccione invece sono esclusi dal divieto di circolazione i seguenti tratti di viabilità:

. Corso Fratelli Cervi dall’intersezione con i Viali Derna al Viale Frosinone;
. Viale Diaz da Corso Fratelli Cervi all’intersezione con i Viali Minghetti e Arimondi;
. Viale Ceccarini da Corso Fratelli Cervi all’intersezione con i Viali Rusconi e Machiavelli

Il commento dell’assessore all’ambiente del comune di Rimini Anna Montini

“Trovare equilibrio tra una lotta efficace all’inquinamento atmosferico e misure che consentano attraverso l’elaborazione di deroghe ragionate ai nostri cittadini e alle imprese di poter avere accesso nei momenti importanti della vita o di necessità lavorativa – ha detto l’assessore all’Ambiente del Comune di Rimini Anna Montini – è l’obiettivo delle misure che la Regione Emilia Romagna, ed il Comune di Rimini con essa, hanno adottato in maniera non estemporanea ma all’interno di un piano pluriennale operativo, il Piano Aria Integrato Regionale ampliato dall’ Accordo con il Bacino Padano. Uno sforzo collettivo che per essere efficace non può non coinvolgere nelle strategie e nelle azioni da intraprendere una pluralità di soggetti istituzionali come le regioni del bacino padano coi loro comuni, ma soprattutto i cittadini. Non è solo l’Europa che lo chiede con una direttiva che mette nero su bianco gli effetti cancerogeni degli inquinanti dell’aria, ma è la tutela dei nostri cittadini, specie quelli più a rischio come i bambini e gli anziani, che deve essere sempre presente nel nostro sforzo. Per questo, accanto ad alcune deroghe ragionate che consentano, pur nelle limitazioni, lo svolgersi della vita sociale (verso i parcheggi cittadini, verso le scuole o verso strutture ospedaliere, di ricovero e cura) ci aspettiamo molto dal bando regionale, ormai imminente, che incentivi attraverso contributi economici il rinnovamento dei veicoli commerciali più inquinanti.”

La Regione ricorda alcune azioni del Piano Aria attuate

Dal 1^ settembre, è gratis l’autobus nelle città di partenza e arrivo per chi ha l’abbonamento al servizio ferroviario regionale annuale o mensile. Lo prevede “Mi muovo anche in città”, misura che garantisce risparmi medio di oltre 150 euro l’anno a pendolari, lavoratori, studenti, cittadini, oltre a maggiore libertà negli spostamenti all’interno dei centri abitati e ad una migliore qualità dell’aria.

Un’opportunità valida nelle 13 città dell’Emilia-Romagna con più di 50 mila abitanti, resa possibile grazie all’investimento della Regione di 6 milioni di euro l’anno.

Da segnalare che l’integrazione tariffaria si applica anche per gli abbonamenti con destinazione o partenza da una delle 13 città indicate e arrivo o partenza da fuori regione (ad esempio Piacenza-Milano) a condizione di avere la residenza in Emilia-Romagna.

In questi giorni, già 1.250 cittadini stanno poi ricevendo l’accredito del bonus per le automobili idride. Un contributo fino a 191 euro, pari al valore massimo del bollo, riservato ai proprietari di veicoli di prima immatricolazione nel 2018 e che sarà erogato per tre anni, fino al 2020.

Dal 1^ settembre a fine anno potranno presentare domanda anche i circa 5.300 residenti che hanno acquistato un’automobile ibrida nel 2017.

Ammontano nel complesso a 60 milioni di euro, di cui 27 milioni di Fondi europei del Por-Fesr, le risorse stanziate dalla Regione Emilia-Romagna per un trasporto pubblico efficiente e sostenibile. Le azioni principali riguardano il rinnovo dei mezzi pubblici con l’introduzione graduale di 600 autobus a basso impatto ambientale, pari al 20% delle vetture totali, le infrastrutture per i mezzi green, come piste ciclabili e zone 30 in città, i sistemi di trasporto intelligenti, come ad esempio app di Travel planner e biglietti elettronici contactless per migliorare il servizio e aumentare il numero di passeggeri.

Infine, per ridurre le emissioni di ammoniaca derivanti dalle attività zootecniche, la Regione Emilia-Romagna ha già messo a disposizione 14 milioni di euro del Programma di sviluppo rurale per la copertura delle vasche di stoccaggio dei liquami e per promuovere corrette modalità del loro spandimento. Allo stesso fine, e per migliorare le tecniche di applicazione dei fertilizzanti, l’Accordo di Bacino Padano rende disponibili 2 milioni di euro di risorse nazionali.

Andrea Polazzi

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