martedì 18 dicembre 2018
di Andrea Polazzi   
lettura: 7 minuti
sab 23 giu 2018 14:00 ~ ultimo agg. 15:59
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Il 22 giugno la Guardia di Finanza ha festeggiato il 244° anniversario di fondazione e anche a Rimini si è svolta una celebrazione nel corso della quale è stato stilato un bilancio dell’attività svolta sul territorio.

Negli ultimi 18 mesi (l’intero 2017 e i primi sei mesi dell’anno in corso) gli uomini della Comando Provinciale della Finanza hanno scoperte imposte evase per oltre 51 milioni di euro frutto di 130 milioni di imponibile non dichiarato. 72 i soggetti denunciati per reati fiscali (dalle fatture false all’occultamento di documentazione contabile) nei cui confronti è stato proposto il sequestro di beni per 56 milioni (7 dei quali già sequestrati). 55 gli operatori economici completamente sconosciuti al fisco scoperti e responsabili di aver evaso oltre 18 milioni di IVA. 24 i datori di lavoro verbalizzati per aver impiegato 204 lavoratori risultati in “nero” o irregolari. 11 le irregolarità riscontrate su 17 controlli nel comparto del gioco e delle scommesse con l’individuazione di 3 punti clandestini di raccolta scommesse, 19 violazioni riscontrate, 38 soggetti verbalizzati e 12 apparecchi sequestrati. In tema di reati contro la Pubblica Amministrazione negli ultimi 18 mesi sono state denunciate 28 persone con 5 arresti in materia di appalti e altri gravi delitti. 19 i milioni di sequestri patrimoniali eseguiti. Il valore degli appalti sottoposti a controllo è stato di 16,5 milioni di euro. 21 invece le persone denunciate per danni all’erario quantificati in quasi 28 milioni di euro. Oltre 60 i controlli per prestazioni sociali agevolate, esenzione di ticket sanitario, assegni per le mense scolastiche e le borse di studio. In ben 38 casi sono state riscontrate irregolarità. Altro capitolo quello della lotta alla criminalità organizzata. Le indagini patrimoniali contro le “mafie” hanno portato alla confisca di beni e valori per quasi 29 milioni di euro. Le richieste di sequestro in corso ammontano a oltre 44 milioni. Il valore del riciclaggio accertato dalla Guardia di Finanza di Rimini nell’ultimo anno e mezzo si è attestato attorno ai 5,3 milioni di euro con la denuncia di 11 persone. Particolare attenzione su Money Transfer, “Compro oro” ed esercenti e distributori dei servizi di “gioco”: 177 i controlli e 176mila euro sequestrati. A livello preventivo sono state 700 le segnalazioni esaminate di operazioni sospette e 317 i controlli sui movimenti di soldi in porti e aeroporti con 970.000 euro di valuta intercettata. 32 invece gli interventi in materia di reati fallimentari con 73 denunce e 3 milioni sequestrati. 51 i soggetti denunciati per contraffazione e commercio di merce non sicura con 7,4 milioni di articoli sequestrati. 18 mesi intensi anche per il Reparto Aeronavale che ha riscontrato 254 violazioni in materia di pesca e nautica da diporto, ha scovato 820mila euro di Tari, Ici e Imu non pagata su aree del litorale in concessione e scoperto ben 106mila mq di discariche abusive con stoccate 300 tonnellate di rifiuti di cui 10 pericolosi.


I dettagli

LOTTA ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI

Scoperte in totale imposte evase per oltre 51 milioni di euro determinate in relazione alla mancata dichiarazione di oltre 130 milioni di euro di redditi imponibili (base imponibile netta).

Sono oltre 7800 gli interventi di polizia economico-finanziaria eseguiti e 680 le deleghe d’indagine concluse dai Reparti riminesi, pervenute dalla Magistratura ordinaria e contabile.

Interventi sempre più mirati per contrastare le frodi fiscali: 371 in tutto, tra verifiche e controlli, avviati nei confronti delle persone e delle imprese considerate maggiormente a rischio di evasione fiscale.

Sono 72 i soggetti denunciati per reati fiscali, per lo più per la commissione di illeciti fiscali altamente insidiosi e pericolosi: l’emissione di fatture false, la dichiarazione fraudolenta, l’occultamento di documentazione contabile. Nei loro confronti è stato proposto il sequestro dei beni all’A.G. per un valore complessivo di circa 56 milioni di euro e nel contempo sono stati già eseguiti sequestri di beni per oltre 7 milioni di euro.

L’ECONOMIA “INVISIBILE”, I GIOCHI E LE SCOMMESSE CLANDESTINE

Scoperti in un anno e mezzo 55 operatori economici completamente sconosciuti al fisco (evasori totali) responsabili di aver evaso oltre 18 milioni di IVA.

Nello stesso periodo sono stati verbalizzati 24 datori di lavoro per aver impiegato 204 lavoratori risultati in “nero” o irregolari.

Nel comparto del gioco e delle scommesse, eseguiti 17 controlli di cui 11 con esito irregolare, individuati 3 punti clandestini di raccolta scommesse, 19 le violazioni riscontrate, 38 i soggetti verbalizzati 12 apparecchi e congegni da divertimento e intrattenimento sottoposti a sequestro.

CONTRASTO AGLI ILLECITI NEL SETTORE DELLA TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA

Altra fenomenologia illecita contro cui, dopo l’evasione, il Corpo riversa le proprie migliori risorse, è quella costituita dai reati contro la Pubblica Amministrazione, campo nel quale, sempre nell’ultimo anno e mezzo, sono state denunciate, per reati in materia di appalti e altri gravi delitti contro la Pubblica Amministrazione, 28 persone di cui 5 tratti in arresto.

Anche i sequestri patrimoniali eseguiti per quasi 19 milioni di euro a tutela del bilancio pubblico danno il senso dell’efficacia delle misure intraprese se si pensa che questi sono stati eseguiti nel settore della responsabilità amministrativa e della spesa sanitaria.

Il valore degli appalti sottoposti a controllo è pari a 16,5 milioni di euro.

I delitti sono solo la punta dell’iceberg di un insieme di inefficienze e sprechi di risorse pubbliche che procurano danni all’erario: nell’ultimo anno e mezzo le Fiamme Gialle di Rimini hanno denunciato 21 responsabili per un danno al bilancio dello Stato di quasi 28 milioni di euro.

LE FRODI AL BILANCIO NAZIONALE E COMUNITARIO, DEL “TICKET SANITARIO” E DELLE PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE

Le frodi più insidiose svelate dagli accertamenti delle Fiamme Gialle di Rimini, scoperte in danno del bilancio nazionale e comunitario sono state pari a circa 2,7 milioni di euro, mentre si attestano a 20 mila euro quelle nel settore della spesa previdenziale e sanitaria. I denunciati sono stati 71, con l’esecuzione di circa 200 interventi a tutela dei principali flussi di spesa pubblica.

Oltre 60 i controlli svolti per prestazioni sociali agevolate, esenzione di ticket sanitario, assegni per le mense scolastiche e le borse di studio. I risultati ottenuti sono significativi: oltre il 50% dei controlli svolti ha evidenziato irregolarità (38 irregolari su 60 eseguiti).

LOTTA ALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA ED ECONOMICO-FINANZIARIA

CONTRASTO ALLE MAFIE, LOTTA AL RICICLAGGIO E AL FINANZIAMENTO DEL TERRORISMO – SOTTRATTI ALLA CRIMINALITA’ OLTRE 40 MILIONI DI PATRIMONI

Le indagini patrimoniali contro le “mafie”, volte a sottrarre le risorse finanziarie e patrimoniali dalle quali le consorterie criminali traggono sostento, hanno portato alla confisca (e ristabilito il possesso da parte dello Stato) di beni e valori per quasi 29 milioni di euro (beni immobili per 18,8 milioni di euro – beni mobili registrati per 535.000 euro – aziende per 4,5 milioni di euro – quote societarie e titoli per 690.000 – disponibilità finanziarie per oltre 4 milioni).

Ulteriori 10,8 milioni sono stati, inoltre, sequestrati, mentre le richieste di sequestro in corso ammontano a oltre 44 milioni di euro.

Il valore del riciclaggio accertato dalla Guardia di Finanza di Rimini nell’ultimo anno e mezzo si è attestato attorno ai 5,3 milioni di euro con la conseguente denuncia a piede libero per riciclaggio e autoriciclaggio nei confronti di 11 persone.

In tale ambito sono stati eseguiti 177 controlli nei confronti di Money Transfer, “Compro oro” ed esercenti e distributori dei servizi di “gioco” che hanno permesso di verbalizzare 126 persone e denunciarne una all’A.G.

In tale ambito i sequestri effettuati su ordine della Magistratura ammontano a 176.000 euro.

La lotta al fenomeno del riciclaggio non si fa però solo con la repressione, ma anche con un’azione preventiva attraverso le analisi delle segnalazioni di operazioni sospette.

Delle oltre 700 segnalazioni esaminate, 358 sono state sottoposte a indagini più approfondite, mentre 317 sono stati i controlli sui movimenti di soldi eseguiti dai Finanzieri riminesi presso i confini terrestri e navali, compresi porti e aeroporti e sedi doganali, che hanno consentito di intercettare valuta e titoli per oltre 970.000 euro.

32 gli interventi in materia di reati fallimentari nel corso dei quali sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria 73 persone e già sottoposti a sequestro beni per oltre 3 milioni di euro su un totale di patrimoni risultati distratti di oltre 25 milioni di euro.

IL MERCATO DEL “FALSO”

Anche la contraffazione e il commercio di merce priva dei previsti requisiti di sicurezza fanno male all’economia della provincia perché danneggiano gli operatori onesti, mettendo a rischio la salute dei cittadini.

Rientrano negli oltre 7,4 milioni di articoli sequestrati dalle Fiamme Gialle riminesi nell’ultimo anno e mezzo quelli propriamente contraffatti (oltre 615.000) o con falsa indicazione del made in Italy, quelli non sicuri e i prodotti recanti marchi industriali falsificati o privi di indicazioni l’origine, la qualità e la tutela della salute e sicurezza dei consumatori.

Eseguiti complessivamente 80 interventi con 51 soggetti denunciati all’Autorità Giudiziaria.

CACCIA AI TRAFFICI ILLECITI VIA TERRA, MARE E CIELO

2180 pattuglie impiegate nel controllo economico del territorio, anche per le chiamate al numero di pubblica utilità 117, ed in armonica sinergia e coordinamento con le altre Forze di Polizia presenti nella provincia.

Con l’ausilio delle unità cinofile sono stati eseguiti oltre 400 interventi, riscontrando 100 violazioni e verbalizzando 117 soggetti dei quali 25 denunciati all’Autorità Giudiziaria, di cui 14 tratti in arresto, e 92 segnalati all’Autorità Prefettizia. Sequestrati oltre 4 Kg di sostanze stupefacenti.

BILANCIO DEL REPARTO OPERATIVO AERONAVALE DI RIMINI

Nel particolare, sono state effettuate 803 missioni di pattugliamento nelle acque territoriali, sottoponendo a controllo 451 imbarcazioni, riscontrando oltre 254 violazioni in materia di polizia marittima, pesca e diporto nautico, per un importo complessivo di circa 16mila euro di sanzioni irrogate. Notevole è risultata l’attività volta all’individuazione di soggetti intestatari di unità da diporto di particolare pregio, ben 36, la cui disponibilità costituisce indice di capacità contributiva al fine di verificare la congruità tra il valore del bene posseduto ed i redditi dichiarati.
Altrettanto rilevante è stata l’attività svolta in materia di controllo delle concessioni demaniali ed al contrasto del correlato abusivismo edilizio nonché tutela dell’ambiente, eseguita su tutto il territorio regionale d’iniziativa o a seguito di segnalazioni pervenute dagli altri reparti del Corpo.
Nel settore della tutela del demanio e dei tributi locali nonché della correlata normativa urbanistico-edilizia, sono stati eseguiti complessivamente 101 controlli dei quali il 31% hanno dato esito irregolare, che ha portato all’individuazione di n. 8 soggetti risultati irregolari dal punto di vista concessorio.

In tema di tributi locali, l’attività operativa volta all’accertamento del rispetto degli adempimenti fiscali in ordine al pagamento delle relative imposte, ha permesso di constatare la mancata corresponsione alle casse dei rispettivi comuni del pagamento di
tari, ici, imu, per circa 820 mila euro gravanti sulle aree assentite in concessione, presenti sul litorale emiliano-romagnolo.
Nello specifico settore operativo dell’ambiente, sono stati eseguiti circa 23 interventi in materia di gestione dei rifiuti, con l’accertamento di 18 violazioni e la segnalazione alla competente Autorità Giudiziaria di 14 responsabili di violazioni al codice
dell’ambiente, contestando altresì infrazioni amministrative per un importo complessivo di circa 50 mila euro.
Nel corso delle attività sono state sequestrate numerose discariche abusive per una superficie totale di 106.000 mq. nelle quali erano state stoccate complessivamente oltre 300 tonnellate di rifiuti, di cui 10 pericolosi (amianto).
I reparti navali della Guardia di Finanza hanno svolto, inoltre, attività di contrasto al lavoro nero e/o irregolare, sottoponendo ad ispezione ditte e soggetti commerciali operanti lungo il litorale e sul mare, attività che ha consentito di individuare 59 lavoratori non in regola poi segnalati agli Enti competenti, ed elevare sanzioni per un
importo di circa 70 mila euro.

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