18 June 2018

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Educaid: un anno denso di progetti

Il 2018 si prefigura un anno denso di progetti per EducAid, la ONG riminese riconosciuta dal Ministero degli Esteri che dal 2000 opera in campo socio-educativo a livello internazionale promuovendo percorsi volti all’inclusione e all’empowerment di persone svantaggiate, discriminate ed emarginate, in particolare nei Paesi del Sud del mondo.

Mentre sono appena rientrati dal Kenya il direttore Riccardo Sirri e il formatore Daniele Bianchi a conclusione dell’intervento svolto nello slum di Kibera nell’ambito del progetto “Twende Pamoja – accesso a educazione e salute per bambini disabili e bambini di strada a Nairobi”, altri operatori sono giunti in Cisgiordania e Striscia di Gaza per implementare e monitorare le iniziative in corso.

In Palestina EducAid promuove, infatti, insieme ad attività educative e psico-sociali, i diritti e l’inclusione sociale delle persone con disabilità attraverso azioni volte a rafforzare la loro indipendenza ed autonomia. Purtroppo nei Territori Palestinesi le persone con disabilità, ed in particolare le donne, vivono una condizione fortemente stigmatizzata, tanto nella sfera familiare, quanto in quella sociale.

 

 

Le sfide quotidiane che si trovano ad affrontare sono innumerevoli. In primis attitudini sociali negative che considerano la disabilità un tabù, portando all’esclusione dalla vita sociale e culturale. A questo vanno aggiunte le limitate opportunità di sostentamento finanziario, il mancato accesso all’assistenza legale, gli ingenti costi e le difficoltà legate all’essere disabili all’interno di un duro e precario contesto politico ed economico, la presenza di barriere architettoniche aggravate dalla situazione di guerra.

Partendo da questo quadro i progetti elaborati e messi in campo da EducAid mirano al superamento di un approccio assistenzialista in favore di azioni che permettano alle persone con disabilità di essere protagoniste della loro vita e di partecipare pienamente alla società.

Percorsi psico-sociali, conferenze sul diritto al lavoro, corsi di formazione professionale specifici, sportelli di job counselling, finanziamenti, know how per la creazione e l’avvio di imprese start-up: queste le azioni concrete che hanno portato alla creazione di micro-imprese fondate e gestite da donne con disabilità.

Lo staff attualmente in missione in Palestina annovera:

Francesca Manzoni per il progetto Let’s start-up (empowerment economico e formazione rivolta a donne con disabilità per la costituzione di start-up) nella Striscia di Gaza

Irid Domnori, Michela Fabbri, Rita Barbuto per We WorK (inclusione socio-economica delle donne con disabilità e formazione sulle tematiche della disabilità nelle politiche delle organizzazioni che promuovono l’empowerment femminile) nella Striscia di Gaza

Di nuovo Daniele Bianchi con Tania D’Achille per CO.RE: – Community Resilience, attività formative sulle tematiche inerenti alla Educazione Inclusiva e all’apprendimento attivo allo scopo di rinforzare la resilienza delle comunità palestinesi in Cisgiordania.

Redazione RiminiSocial 2.0

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