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La pioggia cessa e i fiumi calano. Ora la “missione asfalto”

AttualitàRimini

24 febbraio 2018, 12:53

La pioggia cessa e i fiumi calano. Ora la "missione asfalto"

in foto: una buca a Rimini (Newsrimini.it)

Solo dopo la mezzanotte di venerdì ha cessato di cadere la pioggia che ininterrottamente, per due giorni, ha colpito la fascia collinare e costiera del territorio riminese. Una massa d’acqua – 150 mm di pioggia hanno registrato i pluviometri del capoluogo – che si è andata ad aggiungere al rapido scioglimento della neve caduta in montagna, andando a ingrossare enormemente la rete fluviale e quella dei reticolo dei canali e dei fossi in pianura.

Questo – spiega l’Amministrazione Comunale – ha contribuito alla ‘saturazione idrica’ dei terreni agricoli, che in poche ore, secondo il monitoraggio svolto, sono passati da un indice di assorbimento di 0,1 a 0,8: significa che se inizialmente il terreno rilasciava 10 litri d’acqua per 100 caduti sul suolo, col passare delle il rilascio è stato di 80 litri per 100 piovuti. Ciò ha comportato, col mancato assorbimento dei campi, la messa sotto stress, a partire dal primo pomeriggio di venerdì, di tutto il reticolo dei fossi consorziali in pianura. Questa trama di scolo è andata in sofferenza per ore, comportando criticità anche su alcune strade e vie.

Emblematico – sottolinea l’Amministrazione – è il caso del sottopasso di via Curiel a Viserba, dove ieri sera sono stati soccorsi alcuni automobilisti rimasti bloccati (vedi notizia) e tuttora chiuso: qui nonostante le pompe idrauliche non abbiano mai smesso di funzionare ancora questa mattina, provenendo dai campi, si registrava un riversamento idrico. Le strade limitrofe sono allagate e ancora inagibili.

Il sistema dei sottopassi, seppur con criticità, ha però nel suo insieme tenuto, nonostante la gran massa d’acqua caduta e l’ingrossamento di fiumi e canali, anche grazie al mare, che seppur di livello molto alto, ha consentito lo scolo.

La pioggia che ha flagellato il territorio riminese ha avuto con 60,4 mm registrati dal pluviometro di Parco Marecchia il proprio picco alle ore 18 di venerdì 23 per poi scemare verso la mezzanotte, mentre sono stati 150 i mm registrati da mercoledì 21. Una massa d’acqua che ha innalzato a livello di guardia sia il Marecchia, salito a 1 metro e ottanta sia il torrente Ausa salito a quasi 2 metri. Un livello di guardia che ha reso necessaria, in serata, la chiusura temporanea da parte di Anthea del ponte che scavalca il torrente all’altezza di via Aldo Moro.

Diverse le strade temporanemante inibite al traffico chiuse nel corso della giornata di ieri, come via Orsoleto, via Casalecchio ed anche via Roncona. Chiusa nella mattinata di oggi via Bologna. In sofferenza la zona di Spadarolo, soprattutto a causa dei terreni saturi di acqua, e alcune vie di Miramare. Questa mattina il livello del Marecchia e dell’Ausa sono di 1.29 e 0,94.

Il maltempo dell’ultima settimana ha causato un ammaloramento del manto di diverse strade. Già dalle prime ore della mattina sono tornate all’opera le squadre d’Anthea per provvedere alla sistemazione. Un compito che, specie per quanto riguarda le situazioni più critiche, richiederà – calcolano i tecnici – almeno 3, 4 giorni di lavoro continuo.

Queste condizioni ambientali – spiega l’Amministrazione Comunale – creano immediatamente delle forti criticità nelle pavimentazioni stradali, dovute all’azione dell’acqua e dei pneumatici delle auto. Anthea ha così intensificato il numero degli operatori e delle squadre addette alla chiusura delle buche per risolvere le situazioni più problematiche. Sono sette le squadre impegnate, su due turni (mattina e pomeriggio), con operai di Anthea, cooperative e imprese terze.Ciascuna squadra è in grado di chiudere un quantitativo medio di 50 buche, quindi 350 buche coperte al giorno.

In periodi così piovosi e freddi viene usato per le riparazioni un tipo di “asfalto a freddo” per la chiusura delle fessurazioni ad alta prestazione, con bitumi modificati, in grado di compattarsi anche in presenza di acqua. Ciò per permettere alle squadre d’intervento di operare anche con condizioni di asfalto bagnato (anche mentre piove), senza dover aspettare. Quando le condizioni climatiche miglioreranno sarà invece possibile operare con continuità con l’asfalto a caldo, nella previsione dei lavori più organici di riasfaltatura delle strade da parte di Anthea e del Comune di Rimini già programmata per la primavera per un importo complessivo di circa 2 milioni di euro.

Anche nei prossimi giorni la centrale operativa della Polizia Municipale sarà attiva e operativa 24 ore su 24.

Redazione Newsrimini

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