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Studenti stranieri, italiani di fatto

di Redazione   
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gio 4 mag 2017 07:37 ~ ultimo agg. 8 mag 15:23
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Cosa si nasconde dietro ai numeri della popolazione scolastica italiana? Perché gli studenti stranieri che siedono sui banchi delle nostre scuole vengono spesso visti come un “peso”? Davvero la presenza di non italiani può creare disagi, rallentare l’andamento dei programmi scolastici e il normale svolgimento delle lezioni.
È vero, sono molti gli studenti stranieri presenti nelle nostre scuole. Ma a guardarli più da vicino, gli stessi numeri, si vede che molti di quei ragazzi sono nati in Italia. Secondo i dati diffusi dal Miur, nell’anno scolastico 2015/2016 il 60% degli studenti stranieri presenti nel Paese sono stranieri di seconda generazione.

 

“Un aspetto significativo dell’evoluzione degli studenti stranieri è rappresentato dalla continua crescita di quanti hanno cittadinanza non italiana, ma sono nati in Italia. Nel quinquennio 2011/2012 -2015/2016 questa categoria di studenti è passata  da circa 334.300 a circa 479mila unità con un incremento del 43,2%. Nell’ultimo anno, questi studenti sono cresciuti di 28.093 unità (+6,2%). Sul totale degli studenti rappresentano il 5,4% (3,7% nel 2011/2012) mentre su quelli con cittadinanza non italiana il 58,7%. Quest’ultimo dato permette di puntualizzare meglio le dinamiche interne agli studenti stranieri e gli effetti sulla popolazione scolastica complessiva», si legge nello studio Gli alunni stranieri nel sistema scolastico italiano 2015/2016 pubblicato lo scorso marzo.
Considerando che è in atto una diminuzione degli studenti con cittadinanza italiana si può dedurre che è la crescita del «numero di studenti di seconda generazione che contribuisce ad ammortizzare parzialmente la variazione negativa della popolazione scolastica complessiva”.
In generale, i numeri mostrano che nelle regioni “dove è più elevato il numero di alunni stranieri, la maggioranza è costituita dagli stranieri di seconda generazione”.
Nella scuola d’Infanzia gli allievi stranieri nati in Italia rappresentano l’85,2% del totale degli allievi stranieri; in Umbria, Veneto e Piemonte l’indice varia tra l’89 e il 91%. In Emilia Romagna questo valore, nel 2016, si è assestato all’85,9% per un totale di 16.630 piccolissimi. A leggerli così i numeri… le cose cambiano.

 

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