16 novembre 2018

Hai visto il nuovo menu? Qui trovi i temi forti e le località!

Nomadi e microaree. Renzi (FdI) torna alla carica su costi e modalità

PoliticaRimini

31 maggio 2017, 19:11

RLa sentenza del Tar Emilia Romagna che accoglie il ricorso per annullare la delibera del Consiglio Comunale del 26.3.2013 di diniego del Piano Particolareggiato di iniziativa privata “Via Borghi” a Santa Giustina e l’approvazione del Master Plan Strategico in base al quale è stato bocciato il Piano Particolareggiato conferma anche questa volta l’avevamo detto in Consiglio, e scritto nel Comunicati Stampa del 27.3.2013. ( all.to). Il voto contrario del Sindaco e dei consiglieri di maggioranza ai due Piani Particolareggiati di “Via Borghi” e “Celle” era stato motivato politicamente perchè nei due piani attuativi del PRG “non si rilevano sostanziali ed evidenti elementi di coerenza e compatibilità“ con le finalità descritte dal cosidetto Masterplan. Sottolineavo che “il Masterplan è solo un atto di indirizzo e non uno strumento di pianificazione urbanistica”, come da L.R- ER 20/2000, tanto meno sovraordinato al PRG-PSC-RUE. Le valutazioni dei piani particolareggiati mediante la cosiddetta “ matrice di controllo” con gli obiettivi del Masterplan, non avevano fondamento giuridico ma erano giustificate solo con criteri politici. Lo stesso richiamo nelle Delibere alle Norme Transitorie del PSC, adottate come “legittime”dalla maggioranza di sinistra in Consiglio Comunale il 29.3.2011 con Gnassi Segretario del PDS per ragioni elettorali, riguardanti i piani presentati per l’approvazione prima del 1.7.2010, in base alle quali “i due particolareggiati non sono considerati in contrasto con il PSC” , venivano allora disattese sempre dalla maggioranza di sinistra con Gnassi Sindaco, con rischio di discriminazione tra i cittadini, Sostenevo che l’Amministrazione Comunale invece di dedicarsi a fantasiosi esercizi grafici colorati come il Masterplan che non aveva nessun fondamento giuridico di applicabilità, doveva procedere con l’approvazione definitiva dei Piani adottati PSC-RUE, debitamente rivisti e corretti, come unica strada percorribile per potere giungere all’approvazione dei Piani Particolareggiati del vecchio PRG ad esso “ conformi”, per evitare i probabili contenziosi. Invece si è perso altro tempo e risorse pubbliche, stipendi pagati a dirigenti e tecnici per la redazione del Masterplan, un mero atto di indirizzo che non poteva variare assolutamente gli strumenti urbanistici per di più solamente adottati, si sono dovuti aspettare 5 anni dall’adozione fino al febbraio-marzo 2016 per l’approvazione definitiva degli strumenti urbanistici, senza contrastare nel frattempo la scomparsa del 50 % delle imprese edili, la perdita della metà dei posti di lavoro, e senza agevolare nel frattempo la riqualificazione urbana.

in foto: Renzi in aula

Dopo la commissione consiliare tematica di ieri su nomadi e microaree Gioenzo Renzi (Fratelli d’Italia) non risparmia niente all’Amministrazione Comunale.

“L’Assessore Lisi nella Commissione Consigliare di ieri, dopo 9 mesi dalla prima Delibera Di Giunta non ha “partorito” quanto era atteso sapere sul progetto nomadi, limitandosi a dire “ nel 2017 non devono esistere più campi nomadi”. “Non c’è dubbio che è ora di chiudere il Campo nomadi di Via Islanda per l’illegalità, il degrado igienico-sanitaria, l’insicurezza sociale circostante”.

“Ma è in contraddizione l’Assessore Lisi – prosegue Renzi – quando propone le micro aree famigliari, disseminate in diverse parti della città, dove i nomadi continueranno a vivere a modo loro in roulotte o case prefabbricate, alla faccia della integrazione e della convivenza con i residenti circostanti. Esempio eclatante : come si può pensare di indicare la micro area per un nucleo famigliare di nomadi che solitamente aumenta di numero in quel fazzoletto di verde in Via Gallina, una strada senza via d’uscita, corta, stretta, tra condomini e palazzine residenziali, negozi, ufficio postale, e a ridosso dei parcheggi dell’Ospedale Infermi”.

Renzi poi passa al capitolo costi: “ieri sera l’Ass. Lisi, tra le reticenze si è lasciata sfuggire che i nomadi pagheranno un canone di locazione per le casette concesse ai nomadi. E’ la conferma di quanto avevo paventato e anticipato : Il Comune non solo cede i terreni di proprietà comunale in diritto di superficie a titolo gratuito ( Val. 100.000 euro), sostiene le spese per le opere di urbanizzazione delle aree (per 7 aree 280.000 euro) , ma realizza e paga anche le casette per i nomadi. ( val. 420.000 euro) in cambio di un misero e incerto affitto. Se poi aggiungiamo le cosiddette spese di parte corrente ( inizialmente 150.000 euro) per l’accompagnamento, il sostegno alla scolarizzazione, la formazione professionale, l’inserimento lavorativo, arriviamo ad un totale di spese del Comune che si avvicina al milione di euro come da noi anticipato due mesi fa. Sosteniamo, quindi, che le micro aree famigliari non favoriscono l’integrazione dei nomadi, sono incompatibili nelle zone residenziali, rappresentano di fatto il cambio di destinazione d’uso rispetto ai piani urbanistici, e comportano una spesa ingente di risorse pubbliche”.

E in merito all’intervento dell’ex assessore Roberto Biagini (vedi notizia): “è molto preoccupante avere appreso in Consiglio Comunale dall’ex Ass. Biagini delle “ raccomandazioni “esercitate nel precedente mandato da parte di Consiglieri della maggioranza ( quelli dell’accoglienza e integrazione) per non individuare le aree nomadi nel quartiere o frazioni di appartenenza o residenza. Sono comportamenti gravemente discriminatori (oltre che politicamente incoerenti) nei confronti dei residenti in altre zone della città”.

Redazione Newsrimini

Contatta la Redazione di Newsrimini tramite redazione@newsrimini.it o su Twitter @newsrimini

© Riproduzione riservata

Rimani aggiornato!

Iscriviti alla newsletter giornaliera

Sottoscrivi i nostri Feed

Dati Societari | Privacy | Redazione | Pubblicità | Cookies Policy

© Newsrimini.it 2014. Tutti i diritti sono riservati. Newsrimini.it è una testata registrata Reg. presso il tribunale di Rimini n.7/2003 del 07/05/2003,
P.IVA 01310450406
“newsrimini.it” è un marchio depositato con n° RN2013C000454