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Decreto Legge su vaccini, il plauso dell’Ordine Farmacisti

ProvinciaSanità

20 maggio 2017, 17:04

Vaccini e iscrizioni. Morolli: per il Comune di Rimini obblighi confermati

in foto: repertorio

 

Giulio Mignani, presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Rimini, esprime soddisfazione per l’approvazione del Decreto Legge sui vaccini. Con una critica però alla possibilità di iscrivere comunque i figli a scuola dietro il pagamento di una sanzione.


“Come Presidente di Ordine, non posso che esprimere soddisfazione per il Decreto Legge in materia di vaccini appena approvato.
Da sempre conduciamo una battaglia a favore delle vaccinazioni, della Scienza e del buon senso, per evitare che pericolose derive antiscientifiche possano nuocere alla salute pubblica.
Il nuovo d.l. porta da 4 a 12 le vaccinazioni obbligatorie: alle 4 già esistenti (
poliomielite, epatite B, difterite e tetano ) si aggiungono Haemophilus B e pertosse , presenti nel vaccino esavalente e anche le vaccinazioni del trivalente: morbillo , parotite e rosolia .
Previste nel piano vaccinale anche
varicella e due ceppi di meningite , i più comuni, pena multe salate e denuncia.
Questa decisione, pur amara, era doverosa: i recenti fatti dimostrano che alcune malattie non sono affatto debellate, ma lo sono solo a condizione che ci si continui a vaccinare.
L’Italia, probabilmente come effetto collaterale del benessere, ha visto un crollo delle coperture vaccinali; la recente epidemia di morbillo è un segnale di arretratezza che diamo agli occhi del mondo. Siamo infatti segnalati come uno stato in cui la patologia è endemica e siamo stati superati addirittura da alcuni stati africani in quanto a tasso di copertura. Molti criticano la scelta in base a convinzioni personali infondate (sono pericolosi, sono troppi, le patologie sono scomparse, ecc…) ebbene no. Le cose non stanno così.
Non possiamo giudicare “ad occhio” parametri che solo la ricerca scientifica può misurare, nè un cittadino qualunque può giudicare gli effetti di un farmaco sulla base del proprio istinto di genitore opponendolo ai risultati di decenni di ricerca.
Non è una mossa illiberale, anzi è vero il contrario. Difende il sacrosanto diritto di non ammalarsi, difende il diritto di potere iscrivere a scuola i propri figli anche qualora fossero debilitati o cagionevoli di salute. Chi non vaccina i figli non deve esporre al rischio quelli altrui, e quindi bene la previsione normativa che impedisce l’accesso alle classi a bambini non vaccinati qualora vi siano altri studenti che presentino condizioni mediche particolari.
Se qualcuno non vaccina i propri figli non può sperare che le conseguenze (ad esempio non andare a scuola) le paghino i figli di qualcun altro.
Unico punto sul quale non concordo pienamente è la possibilità di iscrivere comunque i propri figli dopo il pagamento di una multa. Si parla di salute e non di soldi, di conseguenza trovo questa soluzione non pienamente fondata anche se spero che la segnalazione del rifiuto alle autorità possa costituire un deterrente tale da sconsigliare di non vaccinare i propri figli.

I vaccini sono i farmaci più sicuri della storia dell’umanità: se li consideriamo pericolosi dovremmo avere paura anche di un banale analgesico che è statisticamente più pericoloso. Anni di disinformazione costruita ad arte e di relativismo scientifico che equipara il parere degli esperti a quello di chiunque altro hanno creato un’ombra che non ha senso di esistere.

Riporto per chiarezza, e a buona pace di chi dice che i vaccini sono ormai inutili, il numero di casi di alcune malattie e le loro variazioni nel corso del XX secolo: Ho preso semplicemente questa tabella da Wikipedia, per dimostrarvi come queste inoppugnabili verità siano sotto gli occhi di tutti.

vaccinazioni

Per raggiungere questi obiettivi è necessario vaccinarsi tutti (o per lo meno in più del 95% della popolazione ) e non sono ammissibili rifiuti perchè “tanto sono già vaccinati gli altri”. Seguendo lo stesso ragionamento chiunque potrebbe decidere di non pagare le tasse
perchè c’è comunque chi le paga. Sarebbe eticamente corretto? Credo proprio di no.  Quindi facciamo la cosa giusta e salvaguardiamo la nostra salute e quella dei nostri figli che non devono ammalarsi e pagare le scelte sbagliate che i genitori fanno sulla loro pelle.

Redazione Newsrimini

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