sabato 19 gennaio 2019
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dom 11 dic 2016 16:12 ~ ultimo agg. 12 dic 11:24
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C’è stata una svolta nelle indagini su quello che è stato chiamato il “giallo del lago Pascoli” dove a fine aprile il gestore 30enne (l’area è della famiglia) era stato ritrovato gravemente ferito. Il ragazzo, dopo alcuni giorni di coma, aveva perso la memoria e non era stato in grado di raccontare agli uomini della squadra Mobile di Rimini gli eventi che avevano portato al suo ferimento. Gli inquirenti sono però riusciti a riavvolgere il nastro di quanto accaduto: alcuni testimoni avevano raccontato di un’auto scura entrata ed uscita a velocità elevata dalla zona del lago. A bordo, ha scoperto la polizia, c’erano un riminese di 24 anni alla guida e un 27enne bosniaco che si erano introdotti nell’area privata. Una volta scoperti dal gestore però non lo avevano aggredito come ipotizzato inizialmente, ma si erano dati alla fuga per sottrarsi ai rimproveri. Si sarebbe trattato di un investimento accidentale quindi. Il 24enne è accusato di lesioni colpose gravi e omissione di soccorso mentre il passeggero deve rispondere solo di quest’ultimo capo d’accusa.

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