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Politica Riccione

Assestamento di bilancio approvato. M5S esce dall'aula e scrive alla Corte dei Conti

In foto: una seduta
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 28 lug 2016 17:45 ~ ultimo agg. 29 lug 08:11
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Seduta tesa ieri per il consiglio comunale di Riccione nel corso del quale i consiglieri del Movimento 5 Stelle Vincenzo Cicchetti e Morena Ripa hanno abbandonato l’aula adducendo un presunto errore materiale nella delibera relativa all’assestamento di bilancio e minacciando una segnalazione alla Corte dei Conti. Oggetto della diatriba l’imponibile Tari che secondo gli esponenti pentastellati nel 2016 è diminuita nonostante un aumento dell’IVA.
Contestazione inesatta secondo l’amministrazione: gli importi a cui fa riferimento il Movimento 5 Stelle – precisa una nota – non sono tutti “base imponibile” ai fini IVA con una conseguente riduzione della posta di bilancio del 2016 sul 2015.
Il sindaco Tosi invita poi i due consiglieri a chiedere chiarimenti alle Commissioni o agli uffici comunali “sempre disponibili – spiega – a fugare dubbi in merito alle pratiche di Consiglio Comunale soprattutto su quelle attinenti al bilancio che portano con sè tecnicismi non proprio comuni.”
Il Consiglio, nella seduta di ieri, ha poi approvato a maggioranza l’assestamento generale di bilancio e salvaguardia degli equilibri per l’anno 2016.

Il capogruppo del M5S Vincenzo Cicchetti ha comunque inoltrato una richiesta di parere alla sezione controllo della Corte dei Conti in merito all’imponibile Tari  segnalando che “la relazione del responsabile vistata dai sindaci revisori conteneva una discrepranza” visto che l’iva al 10% non era dell’imponibile indicato.  “Evidentemente – si legge nella missiva inviata alla Corte dei Conti – nell’imponibile c’è una quota esente come poi è stato confermato a voce dal dirigente ma questo rende il documento impreciso in quanto le diciture non corrispondono al significato. Nello specifico come gruppo consigliare non potendo ottenere una modifica del documento se non con ulteriori passaggi in giunta, commissione e poi relativo consiglio comunale (portando l’approvazione fuori dai tempi previsti per legge) abbiamo optato per l’assenza dalla discussione e votazione. Ma vorremmo chiedere quale dovrebbe essere il comportamento del consigliere in caso di discrepanze come queste. Nello specifico se basta la sola spiegazione verbale oppure occorre la conseguente variazione documentale, nel caso specifico l’indicazione distinta della quota esente e dell’imponibile “reale” IVA.”

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