Indietro
menu
Attualità Cattolica

Giorno della memoria. Le iniziative sul territorio

In foto: La commemorazione a Rimini
di Simona Mulazzani   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
mer 27 gen 2016 15:15 ~ ultimo agg. 17:50
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 3 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

I bimbi della scuola elementare di Miramare hanno partecipato questa mattina al Parco “Ai Caduti nei Lager 1943-1945”, di via Madrid, alla cerimonia in occasione della Giornata della Memoria. E’ stato il sindaco Andrea Gnassi a ricordare l’impegno della città nel non dimenticare partendo dai 2500 studenti delle scuole superiori della città che dal 1964 ad oggi hanno fatto viaggi studio nei luoghi dello sterminio: “questo perché le nostre famiglie e la nostra comunità, che hanno pagato un prezzo altissimo alla guerra di liberazione, possiedono nel dna il ricordo di quegli orrori e la consapevolezza che mai più debbano ritornare tali violenze. Purtroppo tutta questa violenza non è relegata nel tempo passato ma ancora oggi, in forme simili come quelle del terrorismo o del fanatismo, vive in alcune zone di paesi non lontani da noi, come la Libia e la Siria. Ecco allora che lo studio a scuola e l’ascolto dei reduci che ci ricordano la pena di quei giorni, ma anche la speranza che non li ha mai abbandonati in una vita e una società migliore, diventano un modo non solo per conoscere la storia ma per interpretare, cercando di cambiarlo in meglio, il mondo di oggi”.

La commemorazione a Rimini

L’anno scorso – ha ricordato Gloria Lisi ero in visita ad Auschwitz e Birkenau insieme a 55 studenti riminesi che durante l’anno svolgono il percorso di studi sulla memoria dell’olocausto e delle vittime del nazi-fascismo. Un’esperienza forte che vale molto più di tante parole, che ti fa sentire sulla pelle l’orrore e la crudeltà di cui l’uomo è capace.  Non si tratta solo di ricordare ma di capire come quello contro la guerra debba essere l’impegno di una vita, e non solo di una giornata”.

A Riccione 800 studenti hanno assistito alla proiezione del film Il Labirinto del silenzio’, del regista Giulio Ricciarelli.

 

La proiezione al Cinepalace

La nostra intenzione è quella di stimolare le nuove generazioni a riflettere su quanto perpetrato nei confronti delle persone di religione ebraica oltre 70 anni fa – ha affermato il presidente dell’Istituzione Riccione per la Cultura Giovanni Bezzinessuno può esimersi dal conoscere il passato per costruire un futuro migliore.”

Ricordare oggi la tragedia delle vittime della Shoah – ha dichiarato il sindaco di Riccione, Renata Tosiè un gesto doveroso che deve riportare al centro del nostro pensiero la speranza che nulla di simile dovrà mai più accadere. Colmare il ricordo di quella catastrofe, fino a farlo tracimare, di immensa umanità deve essere anche un monito per i difficili tempi che stiamo vivendo. Sembra che il mondo si sia dimenticato di quell’orrore e dei principi di uguaglianza e accoglienza che devono albergare in tutti noi. Stiamo lasciando spazio alla prepotenza e all’egoismo, nelle cui piaghe affonda drammaticamente il delirio del terrorismo internazionale. Ricordare quello che accadde nei campi di sterminio deve servire anche per aiutarci a costruire una società più giusta, libera da ogni radicalismo religioso, di razza e di colore per dare un futuro migliore ai nostri giovani. Memori delle troppe tragedie del passato per evitare che si ripetano ancora”.

Anche a Cattolica mattinata con le scuole elementari e medie che al teatro della Regina hanno visto il film “Corri ragazzo corri”, e ascoltato le testimonianze della figlia di Guido Morganti, “Giusto fra le genti”, e di Maurizio Castelvetro, Presidente Anpi Cattolica.

La mattinata con gli studenti a Cattolica
E’ importante che voi giovanissimi siate qui a vedere e imparare, per poi mettere in pratica la lezione della storia che oggi e nei giorni precedenti, a scuola, avete studiato” – ha detto ai ragazzi il Sindaco Piero Cecchini – “La lezione è: “MAI Più”. Mai più un simile trattamento per nessun uomo in nessun luogo del mondo.Col passare degli anni le persone che hanno vissuto quella terribile esperienza non potranno più raccontarla ma noi non possiamo dimenticare. Perciò portate con voi questa lezione, oggi, e per tutta la vita

 

Notizie correlate
di Lucia Renati   
di Andrea Polazzi