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Attualità Rimini

V Peep, il Comitato non si ferma: avanti con le citazioni separate

In foto: il V peep
di Redazione   
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sab 19 dic 2015 17:07 ~ ultimo agg. 20 dic 14:37
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I cittadini del V Peep non condividono la decisione del Tribunale di Rimini di separare le 800 cause che erano state presentate come causa collettiva in merito agli oneri di maggiore esproprio ma non si tirano indietro: ogni ricorrente pagherà il contributo unificato per la propria citazione. Lo fa sapere il Comitato V Peep che si è riunito ieri per affrontare gli sviluppi.
I cittadini pagheranno il contributo disgiunto. Il giudice nell’ordinanza indica un termine di 90 giorni per integrare la documentazione, “cosa che faremo senza ombra di dubbio – si legge nella nota del Comitato – e se qualcuno pensa che questo ci scoraggi, sappia fin d’ora che nulla ci farà desistere sino al riconoscimento di un nostro diritto, in tutte le sedi istituzionali preposte”.

Nel merito della decisione del Tribunale di Rimini di separare le cause rispetto ad un unico atto di citazione, il Comitato spiega: “Le 800 posizioni sono state riscritte e riassunte in un’unica citazione di fronte al giudice indicato, ossia quello avente giurisdizione, come espresso sia dal Tar che dal Consiglio di Stato. Nonostante queste sentenze amministrative il Tribunale Ordinario di Rimini pretende la divisione delle cause.
A questo proposito non se ne comprende la ragione: le richieste sono sempre le stesse, il petitum, ossia l’oggetto della causa, è sempre il medesimo, cioè la lettera di notifica del pagamento dei maggiori oneri che ciascun assegnatario ha ricevuto. Nella notifica viene indicata, la differenza degli oneri di esproprio e il maggior conguaglio, quindi il petitum, resta invariato anche sotto un profilo economico materiale, ergo, non si capisce perché si debbano prelevare ai cittadini ulteriori contributi uno per ciascuno quando il fatto in discussione è sempre stato quello per tutti gli attori ricorrenti”.

Il Comitato conferma che i cittadini continueranno ad essere assistiti dall’avvocato Antonio Carullo. Prossima riunione del Comitato, martedì alle 18 alla chiesa della Riconciliazione.

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