17 July 2018

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Le luci per l’albero di Natale? Quelle al led, che hanno vinto il Nobel

in foto: Le luci al led per l'albero di Natale possono far risparmiare fino all'80%

E’ l’ultima novità in fatto di lampadine: si possono accendere e spegnere mediante Bluetooth da smartphone e tablet. Sono intelligenti, perché si accendono all’ora in cui di solito torniamo a casa, e nel momento in cui qualcuno bussa alla porta, per dare l’idea che ci siamo in casa, anche se non è così, scoraggiando gli eventuali ladri. Invenzioni ancora non alla portata di tutti? Probabilmente si’, ma in generale tutti in questo momento nelle nostre case stiamo sperimentando i cambiamenti nel mondo dell’illuminazione. In nome dei risparmi energetici, l’Unione europea sta infatti progressivamente pensionando le lampadine che consumano troppo.

Prima è stata la volta delle lampadine a incandescenza, quelle più energivore, che funzionano attraverso il passaggio di corrente elettrica in un filamento interno che si riscalda fino a generare la luce. Adesso toccherà a quelle alogene (che contengono un filamento di tugsteno), anche se alla Ue è stata depositata una proposta per farne slittare il ritiro dal 2016 al 2018. Il motivo sta nel pericolo di perdita di lavoro che questo passaggio può comportare: secondo uno studio, condotto nel 2013 proprio per la commissione Ue, fermare la loro produzione potrebbe portare a una perdita di 10mila posti di lavoro in Europa. Allo stesso tempo, però, secondo l’Agenzia svedese per l’energia, mantenere le lampadine alogene fino al 2018 farebbe perdere 8.6 miliardi di euro in termini di mancati risparmi energetici. Insomma, un bel dilemma per i Governi.

Ma la preoccupazione dei consumi dovrebbe ormai toccarci tutti da vicino: anche perché incide sul portafogli. La scelta della lampadina giusta può alleggerire di molto le bollette, specie d’inverno, quando le luci nelle nostre case restano accese per molte ore al giorno. Si calcola che già sostituendo tutte le lampadine a incandescenza ancora rimaste in casa, la bolletta possa ridursi mediamente del 15%: per un risparmio di almeno una cinquantina di euro all’anno. Un riconoscimento per l’importanza del fattore illuminazione sulla nostra vita e futuro, è ora arrivato anche dal più prestigioso premio al mondo: gli inventori del led, due scienziati giapponesi e un americano, qualche settimana fa hanno ricevuto il premio Nobel per la fisica. Se il loro led blu è ormai da tempo il principale mezzo di illuminazione delle strade e delle città, ora le lampadine al led stanno sempre più entrando anche nelle nostre case. Certo, il loro prezzo ancora è decisamente più alto delle altre lampadine in Italia, ma man mano che se ne diffonde l’uso – come già avvenuto in altri paesi europei – il costo dovrebbe calare. Le lampadine al led funzionano grazie a dei “diodi” illuminati dal movimento degli elettroni: non si riscaldano e consumano molto poco. A mettere nero su bianco la loro preferenza per le lampade al led sono stati anche gli ecologisti: Greenpeace, ad esempio, le mette al primo posto per le luci dell’albero di Natale, sottolineando come per questo uso, rispetto ad altre lampadine, possano far risparmiare dal 50 all’80%. Meglio ancora – è un altro suggerimento – se vengono collegate a un timer. Nel normale uso quotidiano questo tipo di lampada secondo gli esperti dovrebbe essere installata in particolare nei locali in cui la luce rimane accesa per molto tempo, come la cucina e il soggiorno. Negli ambienti di passaggio come corridoi e ingressi bastano le normali lampadine a risparmio energetico.

La Commissione europea per l’energia ha elaborato dei criteri precisi per la sostituzione delle lampade di vecchia generazione: a un dato numero di watt (l’unità di misura delle vecchie lampadine a incandescenza) ne corrisponde un altro in lumen. Per esempio, se in cucina abbiamo una lampada da 100watt, dovremo andare a comprare una lampadina da 1300-1530 lumen per sostituirla ottenendo lo stesso effetto di luce. Per la luce della specchiera del bagno si dovrà passare dai 40watt a 410-470 lumen. Fino ad arrivare ai 25 watt della lampada da comodino, sostituibile perfettamente con una lampada da 220-250lumen. Ma per risparmiare serve anche che la lampadina abbia durata lunga. A questo proposito bisogna ricordare che il frequente on-off, le alte temperature e l’umidità dell’ambiente possono ridurre la vita di tutte le lampadine.

Redazione Speciale Energia

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