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Rimini

Il sindaco a tu per tu con imbrattatori. Sfogo di Gnassi contro il vandalismo

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ven 8 ago 2014 23:19 ~ ultimo agg. 00:00
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“Sono arrivato lì con la bici per fermarli in flagrante – scrive Gnassi – ed è cominciata una vivace discussione (diciamo così…) tra me e i tre, convinti alla fine, e non senza qualche urlo e atteggiamento a brutto muso) a smettere e anzi a ripulire gli sgorbi fatti”
E poi a pulire ci si è messo lo stesso Gnassi, con la collaborazione di altre persone, che hanno fornito anche i materiali. I tre vandali, dopo qualche minuto di ripulitura, sono invece fuggiti.
“Forse ho esagerato piombando con la bici sul posto, dove è nata una situazione di tensione. Ma vedere offendere e sporcare la città è qualcosa di inaccettabile”, spiega il sindaco, che poi ricorda il progetto per la street art nato proprio per dare spazi alla creatività dei giovani (vedi notizia.
“Ma poi ogni città deve fare purtroppo i conti con l’esatto opposto, vale a dire chi offende i suoi spazi pubblici e privati, dimostrando un’intelligenza direttamente proporzionale al grado di rispetto nei confronti della collettività. Un’illegalità particolarmente odiosa perché figlia dell’egoismo e dell’arroganza, e che meriterebbe di essere perseguita con ancora maggiore sistematicità. A Rimini casi clamorosi si sono verificati nei mesi scorsi (il famigerato anonimo di ‘amor vincit omnia’) e si stanno verificando anche in questi giorni”.
E il sindaco, senza mezzi termini, racconta di un nuovo episodio: “C’è un cretino, ad esempio, che negli ultimi giorni ha pensato bene di deturpare i nuovi asfalti in centro storico, gettandoci sopra olio da cucina. Proprio una bella pensata che meriterebbe una degna conclusione: il responsabile che, armato di spazzolone e secchio, pulisce il suo bel lavoro, con in testa un bel cappello da asino”.

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di Redazione   
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