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mer 25 lug 2012 12:56 ~ ultimo agg. 00:00
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Si tratta della trentacinquesima DOP per l’Emilia-Romagna. L’area di produzione comprende tutte le province romagnole, la provincia di Bologna e parte della provincia di Ferrara.
La caratteristica fondamentale che ha contribuito nel modo più significativo alla reputazione di questo formaggio – ricorda una nota della Regione – è la sua consistenza cremosa-gelatinosa, la sua elevata spalmabilità dovuta alla mancanza di nervo. Altre caratteristiche salienti che lo distinguono da altri formaggi a pasta molle a maturazione rapida sono il colore della pasta bianco madreperlaceo e il suo aroma delicato, tipicamente di latte, con una nota erbacea. Tutto ciò è conseguenza del tipo di latte impiegato nella produzione del formaggio, un latte che acquisisce proprietà particolari in virtù del regime alimentare delle bovine, ma va sottolineata – prosegue la nota – anche l’incidenza sulla particolarità del prodotto dell’utilizzo di ceppi autoctoni di siero innesti.

Commenta l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni: “Non è stato facile ottenere questo risultato sebbene si stia parlando di uno dei prodotti più rappresentativi dell’area romagnola, a causa di forti contrasti da parte di aziende concorrenti. L’attribuzione della DOP contribuirà a riportare ai caseifici che lo producono col metodo e nel territorio indicati nel disciplinare, il valore di un prodotto così immediatamente riconducibile alla Romagna”.

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