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mer 6 giu 2012 15:39 ~ ultimo agg. 00:00
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“Sotto pressione di opinione pubblica e media che manifestano una palese delusione per non aver visto nemmeno l’abbrivio dei progetti ormai diventati slogan stantii – attacca Miserocchi – “al grido di “io non ci sto” invia messaggi strani su vecchie logiche, nuovi approcci e urbanistica. Attacca tutti scompostamente in virtù di un mandato esclusivamente personale, quasi divinatorio, ricevuto dagli elettori”.
Miserocchi poi gioca di paradossi spiegando come Gnassi sarebbe “il “nuovo” voluto dal popolo contro il “vecchio apparato” ma imposto dal “vecchio apparato “ al popolo che non lo ha certo votato in modo plebiscitario”.
Per poi stroncare il bilancio predisposto dalla Giunta: “un pessimo strumento di programmazione, arriva colpevolmente in ritardo compromettendo gli investimenti 2012 e penalizzando con tassazioni inique categorie sociali a rischio. Continua la riproposizione del costoso welfare vecchio stile, nessuna innovazione, peggioramento della burocrazia, solo sforbiciate generiche e tasse una ricetta facile ma scontata e inutile per risolvere la crisi.

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