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Rimini Turismo

Grand Hotel diventa stagionale. Galli: col Palas non sarebbe successo

In foto: Se il Palacongressi di Rimini avesse aperto come previsto probabilmente il Grand Hotel non avrebbe deciso di tornare una struttura stagionale. E' il commento dell'assessore provinciale al Turismo Galli alla notizia (pubblicata sul Resto del Carlino) della chiusura dell'albergo simbolo di Rimini per 3 mesi, dal 10 gennaio a fine marzo.
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mar 2 nov 2010 10:43 ~ ultimo agg. 00:00
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“Nei mesi invernali ci mangiamo il guadagno estivo”. Queste le ragioni del proprietario del Grand Hotel Antonio Batani. Un brutto segnale per il tentativo di destagionalizzazione che da anni le amministrazioni locali stanno perseguendo. “Abbiamo sempre lavorato – spiega l’assessore Galli alla trasmissione Tempo Reale (Radio Icaro-Icaro Tv) – con l’obiettivo di destagionalizzare e il fatto che il fiore all’occhiello della Riviera, il Grand Hotel, prenda una decisione di questo tipo facendo un passo indietro non è certo un bel segnale. Anche se immagino che sia stata una decisione non presa certo a cuor leggero dal cavalier Batani che ha anche il dovere di far quadrare il proprio conto economico.”
Il Grand Hotel lascia però aperta la possibilità di aprire in occasione di convegni e congressi. “Sono convinto che se il Palacongressi fosse stato aperto ci sarebbe stata una ricaduta sulle presenze alberghiere importante e forse non ci sarebbe stata la scelta di Batani di chiudere per questi tre mesi. Abbiamo fatto molto per il congressuale ma se non apre il Palas purtroppo gli effetti negativi sono sotto gli occhi di tutti.” Di novità sul Palas però non ce ne sono. “Aspettiamo fiduciosi anche se a volte la fiducia si perde nei meandri della burocrazia. Restiamo però ottimisti e speriamo che la data dell’inaugurazione arrivi al più presto.”
E mentre Rimini fa i conti con la chiusura per tre mesi del suo albergo simbolo, Riccione gongola per un fine settimana ricco di presenze. “Passeggiando per Riccione – racconta Galli – sembrava quasi estate. È la dimostrazione che investire sulla riqualificazione paga. Così come il fatto di avere un lungomare senza auto. Non dobbiamo però perderci in campanilismi tra Riccione e Rimini che paga anche sul restyling del lungomare paga un ritardo di anni. La situazione per il capoluogo non è irrecuperabile però è ora di passare dalla progettualità e dalle parole ai fatti”.

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di Maurizio Ceccarini   
di Redazione