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Ambiente Provincia

Primato tariffe rifiuti: sull'ANSA le repliche di Fabbri e Ravaioli

In foto: Sul primato nei costi delle tariffe per lo smaltimento dei rifiuti (vedi notizia delle 13.38) gli amministratori riminesi intervengono subito per smentire:
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sab 12 gen 2008 16:08 ~ ultimo agg. 00:00
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a loro avviso è la solita statistica generica che non tiene conto della realtà locale e
respingono al mittente l’accusa di essere i più cari d’Italia in quanto a tariffe e tassa di smaltimento rifiuti.
Il sindaco di Rimini, Alberto Ravaioli, risponde all’Ansa che “la conclusione di questa indagine appare drammaticamente sbagliata. Innanzitutto i cittadini riminesi – commenta il sindaco Alberto Ravaioli – sono anche quelli che vanno di più al
cinema, a ballare e agli spettacoli rispetto agli altri italiani. A fronte di 140.000 residenti, abbiamo 8 milioni di turisti all’anno solo nel nostro Comune, e il dato sui rifiuti
é equiparabile a quello sull’acqua o su qualsiasi altro servizio di cui si occupano le statistiche. Dalle quali appare sempre che siamo primi come divertimenti, e magari ultimi per
livello di criminalità. Non si possono fare le medie solo sui residenti. In realtà noi abbiamo investito tantissimo nel settore rifiuti, e siamo stati uno dei primi Comuni ad introdurre la tariffa al posto della tassa. Inoltre – prosegue il sindaco – abbiamo raggiunto un
livello di raccolta differenziata addirittura del 45% e riusciamo a lavorare tutto l’organico, trasformandolo in compost di alto livello. Altro che più cari, siamo all’avanguardia!
Rimini è una città virtuosa sul piano dei rifiuti e non solo su quello. I cittadini poi, in realtà, pagano come tutte le altre città gestite dall’azienda Hera. Solo che qui da noi
dobbiamo aggiungere 1.200 alberghi e tutte le seconde case, che sono migliaia”.
Rincara la dose il presidente della Provincia, Ferdinando Fabbri, che risponde al telefono dell’ANSA mentre va in bici su una delle tante piste ciclabili del riminese, ci tiene a sottolinearlo: “Come al solito – dice – gli statistici fanno il conto pro capite e invece noi smaltiamo rifiuti ogni giorno per una media
di 350.000 abitanti, a fronte di 230.000 residenti in provincia. Non si può fare il conteggio nel modo in cui è stato fatto, è
totalmente sbagliato. Il nostro sistema funziona benissimo: abbiamo discariche e inceneritori, facciamo una vastissima raccolta differenziata e addirittura produciamo energia elettrica. Ma questi impianti lavorano anche per le decine di
congressi e fiere che si svolgono nel riminese e il cui costo viene ripartito sulle comunità locali. Qui abbiamo 34.000 imprese che fanno servizi, una realtà economica che non si può
non considerare, altrimenti il conto non torna. Infine non dimentichiamo quei 18-20 milioni di presenze turistiche l’anno: quanti rifiuti pensate che producano?”. (ANSA).

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