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Politica Provincia

Cade il Governo. Le interviste di Newsrimini a Lombardi e Gnassi

In foto: La sconfitta al Senato ha posto fine, ieri sera, al Governo Prodi. Oggi partono le consultazioni per definire quale sarà l'esito della crisi:
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ven 25 gen 2008 12:20 ~ ultimo agg. 00:00
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un Governo istituzionale o, come chiede il centrodestra, il ritorno alle urne.
La caduta del Governo arriva proprio alla vigilia delle assemblee fondative del nuovo Partito Democratico, con cui a Rimini da questa sera a domenica saranno costituiti i circoli locali. (www.pdrimini.it)
Per Andrea Gnassi, coordinatore provinciale del PD, la caduta del Governo non é che un ulteriore spinta per voltare pagina:
“In questo momento di sfascio – ci ha detto oggi – noi ripartiamo dal basso, non caliamo niente dall’alto. Fondiamo 45 circoli del PD in tutti i quartieri della nostra Provincia, in ogni città, e chiediamo alla gente di partecipare. Il nostro sforzo, il nostro tentativo é di dare credibilità e dignità alla politica in un momento in cui la politica é nel punto più basso. Avviando un processo di partecipazione: noi abbiamo chiesto a donne, uomini, ragazze, ragazzi, di candidarsi, di venire. Porte aperte: niente é più calato dall’alto. Questa – prosegue Gnassi – é la risposta più aperta, più democratica per riprendersi un pò anche il paese. E lo dico al di là degli schieramenti politici. Noi col Partito Democratico stiamo facendo questo: un partito nuovo, porte aperte, ognuno si può candidare per il servizio del paese. Che lo faccia anche il centrodestra, poi ci confronteremo con regole nuove. CHi ha idee migliori vince. Questo é il momento in cui ognuno di noi deve capire se viene prima il proprio interesse, l’interesse del proprio orticello o del proprio partito, oppure quello del paese. Cambiare le regole, fare le riforme e poi ognuno dichiara cosa vuol fare al Paese e se la gioca”.

Dall’altra parte, invece, Forza Italia anche a Rimini, seppur senza i festeggiamenti in strada visti in altre città, accoglie con soddisfazione la fine del Governo Prodi.
“Mi pare l’esito scontato di una legislatura nata male – commenta al nostro microfono il coordinatore provinciale di Forza Italia Marco Lombardi – perché Prodi ha voluto governare l’Italia come se avesse vinto le elezioni. In realtà i numeri dicevano che c’era stato un sostanziale pareggio, quindi il paese andava governato in maniera diversa e non con l’arroganza che invece ha voluto mettere in campo Prodi in questi 18 mesi. La nostra richiesta é quella di andare a votare – prosegue Lombardi – anche per ridare la parola al popolo e soprattutto per fare un pò decadere questo equivoco secondo il quale questa legge elettorale non andrebbe bene. Con il clima che c’é oggi secondo me questa legge elettorale dà una maggioranza certa sia alla Camera che al Senato. Però credo che non sia questo il problema, quello di avere molti parlamentari di vantaggio rispetto all’opposizione, ma quello di riuscire a governare un paese che veramente ha delle punte di crisi profonde e la necessità di fare delle riforme molto importanti”.

Questa precarietà del Governo, che ripercussioni può avere su un tema come il turismo, che invece avrebbe bisogno di programmazioni a lungo termine?
“Mi pare che questo Governo – dice Lombardi – non abbia fatto cose talmente importanti nel campo del turismo che in qualche modo ci debbano far pensare di avere qualche handicap- risponde Lombardi – é chiaro che una programmazione a lunga scadenza consente di fare le cose in maniera migliore. Cambiare molto spesso non dà quella giusta programmazione per degli scopi così importanti come quelli del turismo che vengono proiettati nel tempo. L’emblema potrebbe essere la storia del portale Italia.it, ideato dal Ministro Stanca, poi portato avanti malamente dal Ministro Rutelli e clamorosamente naufragato”.
Gnassi, invece, ricorda che “Noi abbiamo la pelle dura a Rimini, siamo abituati alle crisi, ai cicli, il nostro turismo é forte e solido. E’ chiaro che per farcela nella sfida competitiva con altri paesi che propongono destinazioni turistiche tutti i giorni, occorrerebbe una politica del turismo, dare strumenti per rifare i nostri lungomari, i nostri prodotti, i nostri alberghi. Questo manca: é mancato col Governo di centrosinistra e col Governo di centrodestra. Il turismo non é mai stato preso sul serio come un’industria strategica del paese. Questo é un tema di fondo sul quale Rimini é tra l’altro già impegnata e che va al di là di questa crisi”.
(newsrimini.it)