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Rimini

Tempi duri per i fumatori. L'opinione di categorie e gente sulla legge Sirchia

In foto: Da lunedì sigarette vietate in tutti gli esercizi pubblici. A due anni dall'approvazione, tra apprezzamenti e critiche, entra in vigore la nuova legge “antifumo”. Tutti d'accordo sul tutelare la salute, ma critiche, da parte degli esercenti, sui costi eccessivi per adeguare i locali.
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sab 8 gen 2005 12:00 ~ ultimo agg. 00:00
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Art. 51 legge n.3 del 2003. Una norma che gli amanti delle “bionde” ricorderanno a lungo, sancisce infatti il divieto di fumo, in vigore dal prossimo lunedì, in bar, ristoranti e luoghi di lavoro. Il titolo dell’articolo esprime chiaramente lo scopo della legge: “Tutela della salute dei non fumatori”. Sentiamo Luca Zamagni, Federconsumatori.

Giusto tutelare la salute ma la legge risulterebbe poco chiara e penalizzante per i titolari dei locali. A puntare il dito su alcuni aspetti della nuova norma è la Fipe – Confcommercio.

Stefano Venturini, presidente Fipe Emilia Romagna.

Secondo i dati Fipe solo il 5% dei 240mila gestori nazionali ha realizzato o starebbe per realizzare appositi spazi per fumatori con stanze ermeticamente separate da quelle per non fumatori, dotate di sistemi di ventilazione e con superficie non superiore alla metà di quella complessiva del locale. I costi risulterebbero infatti troppo elevati per permettere l’adeguamento alla legge. Altro punto “fumoso”, per la Fipe, quello che impone ai titolari degli esercizi di denunciare i clienti poco rispettosi.

Ma i “rigori” della legge non spaventano gli iesercenti.

I riminesi la prendono con filosofia: può infatti essere la buona occasione per appendere definitivamente l’accendino al chiodo.

 
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