mercoledì 23 gennaio 2019
In foto: Da L'Avana, la capitale di Cuba dove é prigioniero da quasi una settimana della locale polizia, per il poliziotto riminese Fabio Umena la situazione si fa sempre più difficile. ''Sta peggio, l'ho sentito male sia psicologicamente che fisicamente'', ha commentato giovedì sera l'avvocato riminese Maurizio Valloni dopo averlo sentito nuovamente al telefono.
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ven 8 ott 2004 09:21 ~ ultimo agg. 00:00
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Umena é bloccato dagli agenti per una presunta
aggressione alla moglie che gli aveva comunicato l’intenzione di
non voler rientrare in Italia e di voler tenere con sé il
figlio nato a marzo in Italia.
”Umena mi ha fatto varie telefonate dal luogo in cui é
stato portato – ha spiegato il legale – ma la linea é sempre
caduta dopo pochi secondi. Non ho potuto che consigliargli
ancora una volta di tornare in Italia al più presto”. Alla vicenda si sta interessando anche l’ambasciata
d’Italia a Cuba. Umena ha confermato l’intenzione di voler restare a Cuba per riavere il figlio; se la sua intenzione non cambierà, l’avvocato Valloni é pronto per partire sabato alla volta di Cuba.
Abbiamo intervistato ieri l’avvocato Valloni.

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