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L’ediliza sta bene, ma le previsioni non sono ottime

EconomiaProvincia

6 agosto 2004, 12:10

in foto: Per l'edilizia riminese é buona la situazione attuale ma in leggero calo le previsioni sulla produzione. Migliorano le attese sull’occupazione. Meglio gli appalti pubblici dei privati, comunque stabili.

E’ ciò che emerge dall’Indagine Congiunturale Rapida per il Settore Edile relativa alla situazione economica a giugno 2004 e alle previsioni per il trimestre luglio-settembre 2004 realizzata dall’Ufficio Economico di Assindustria Rimini.
Pubblichiamo i risultati della ricerca:

Analizzando i dati e considerando esclusivamente le risposte pervenute su ogni singola domanda e non sul totale dei questionari pervenuti, si conferma, infatti, il buon andamento dell’Edilizia a giugno 2004, con un aumento, rispetto al marzo scorso, delle imprese che considerano buono il Portafoglio ordini (dal 21,1% di tre mesi fa al 28,0% attuale).
Diminuiscono le imprese che considerano sufficiente la situazione (dal 78,9% al 68,0% attuale). Il 4,0% delle imprese considera insufficiente la situazione a giugno (nessuna tre mesi fa).

In leggero calo le previsioni sulla Produzione per il prossimo trimestre ma è necessario tener conto della pausa estiva. Il 76,0% non prevede variazioni (tre mesi fa il 78,9%) e l’8,0% delle aziende prevede diminuzioni (tre mesi fa nessuna); nessuno, come a marzo, prevede forti diminuzioni. Il 16,0% degli imprenditori prevede un aumento (a marzo il 21,1%), nessuno un forte aumento (come tre mesi fa).

Anche le previsioni sull’andamento degli Ordini Totali per il trimestre luglio-settembre sono leggermente meno ottimistiche rispetto a marzo.
Il 20,0% degli imprenditori prevede un aumento (tre mesi fa il 26,3%) e nessuno un forte aumento (come a marzo). L’8,0% delle aziende prevede diminuzioni (il 5,3% tre mesi fa), nessuna forti diminuzioni (a marzo il 5,3%). Aumentano gli imprenditori che non prevedono variazioni (dal 63,2% di marzo al 72,0%).

OCCUPAZIONE
Migliorano le previsioni sull’Occupazione relative al trimestre in corso. L’8,0% delle aziende si attende un aumento (a marzo nessuna), rimane sostanzialmente invariata la percentuale di quelle che non prevedono variazioni (dall’84,2% dello scorso trimestre all’84,0% attuale) e diminuisce dal 15,8% all’8,0% la percentuale di coloro che prevedono una diminuzione. Nessuna impresa prevede una forte diminuzione dell’occupazione (stesso dato di marzo).

L’utilizzo della Cassa Integrazione Guadagni nel trimestre luglio-settembre è escluso dal 52,0% degli imprenditori (tre mesi fa il 52,9%), considerato poco probabile dal 48,0% (tre mesi fa il 47,1%) e nessuno ne prevede l’utilizzo limitato o consistente (stesso dato a marzo).
Sostanzialmente da escludersi la Riduzione di personale prevista per il trimestre in corso; il 68,0% degli imprenditori esclude riduzioni di personale per il trimestre luglio-settembre (nel precedente trimestre il 31,6%), il 32,0% la considera un’eventualità poco probabile (a marzo il 57,9%) e nessuna impresa la considera una eventualità probabile anche se limitata (il 10,5% tre mesi fa).

APPALTI PUBBLICI
Ancora insoddisfacente la situazione degli appalti pubblici. A giugno, il 37,5% degli imprenditori esprime un giudizio sufficiente sulla consistenza degli Appalti Pubblici (a marzo il 33,3%) e il 56,3% insufficiente (tre mesi fa il 58,3%). Continua a diminuire la percentuale di coloro che la considerano buona (dall’8,3% al 6,3%).
Negative le previsioni per il trimestre analizzato. Nessuna azienda si attende un aumento o un forte aumento (stesso dato tre mesi fa); il 43,8% prevede una forte diminuzione (a marzo il 21,4%) ed il 18,8% si attende diminuzioni (tre mesi fa nessuna). Il 37,5% non si attende variazioni (il trimestre scorso il 78,6%).

APPALTI PRIVATI
Complessivamente positiva e stabile rispetto al trimestre scorso la situazione relativa alla consistenza degli appalti privati. Il 18,2% considera buona la situazione a giugno (a marzo il 17,6%) e il 77,3% sufficiente (il trimestre precedente il 76,5%). Solo per il 4,5% delle imprese la situazione è insufficiente (tre mesi fa il 5,9%).
Meno positive le previsioni per il trimestre luglio-settembre, con il 13,0% delle imprese che prevede un aumento (a marzo l’11,1%) e nessuna che prevede forti aumenti (stesso dato tre mesi fa). Il 56,5% non prevede variazioni (tre mesi fa il 72,2%), il 26,1% prevede una diminuzione della consistenza degli appalti privati nel periodo luglio-settembre 2004 (a marzo il 16,7%) ed il 4,3% prevede forti diminuzioni (nessuna tre mesi fa).

LAVORI IN PROPRIO
Complessivamente buoni e migliori rispetto a marzo, i giudizi sulla consistenza dei lavori in proprio a giugno. Buona la consistenza per il 42,9% (a marzo il 35,7%) e sufficiente per il 42,9% (tre mesi fa il 50,0%). Invariata la percentuale degli imprenditori che giudica insufficiente la situazione (14,3%).
In calo invece la fiducia degli imprenditori per il trimestre in corso. Diminuisce la percentuale di coloro che prevedono una crescita (dal 33,3% di marzo al 19,0% attuale) e nessuno prevede un forte aumento (stesso dato tre mesi fa). Il 61,9% non prevede variazioni (il 60,0% tre mesi fa). Il 19,0% delle aziende prevede diminuzioni (contro lo 0% del trimestre scorso) mentre nessuno si attende forti diminuzioni (il 6,7% a marzo).

All’indagine hanno risposto 25 aziende associate al settore edile su 55 (45,5 %); questo dato si riferisce al numero di aziende associate al momento in cui è stata effettuata l’indagine; le risposte appaiono, nel complesso, sufficientemente rappresentative del settore edile della provincia di Rimini.

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