lunedì 18 febbraio 2019
In foto: Per l'edilizia riminese é buona la situazione attuale ma in leggero calo le previsioni sulla produzione. Migliorano le attese sull’occupazione. Meglio gli appalti pubblici dei privati, comunque stabili.
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ven 6 ago 2004 12:10 ~ ultimo agg. 00:00
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E’ ciò che emerge dall’Indagine Congiunturale Rapida per il Settore Edile relativa alla situazione economica a giugno 2004 e alle previsioni per il trimestre luglio-settembre 2004 realizzata dall’Ufficio Economico di Assindustria Rimini.
Pubblichiamo i risultati della ricerca:

Analizzando i dati e considerando esclusivamente le risposte pervenute su ogni singola domanda e non sul totale dei questionari pervenuti, si conferma, infatti, il buon andamento dell’Edilizia a giugno 2004, con un aumento, rispetto al marzo scorso, delle imprese che considerano buono il Portafoglio ordini (dal 21,1% di tre mesi fa al 28,0% attuale).
Diminuiscono le imprese che considerano sufficiente la situazione (dal 78,9% al 68,0% attuale). Il 4,0% delle imprese considera insufficiente la situazione a giugno (nessuna tre mesi fa).

In leggero calo le previsioni sulla Produzione per il prossimo trimestre ma è necessario tener conto della pausa estiva. Il 76,0% non prevede variazioni (tre mesi fa il 78,9%) e l’8,0% delle aziende prevede diminuzioni (tre mesi fa nessuna); nessuno, come a marzo, prevede forti diminuzioni. Il 16,0% degli imprenditori prevede un aumento (a marzo il 21,1%), nessuno un forte aumento (come tre mesi fa).

Anche le previsioni sull’andamento degli Ordini Totali per il trimestre luglio-settembre sono leggermente meno ottimistiche rispetto a marzo.
Il 20,0% degli imprenditori prevede un aumento (tre mesi fa il 26,3%) e nessuno un forte aumento (come a marzo). L’8,0% delle aziende prevede diminuzioni (il 5,3% tre mesi fa), nessuna forti diminuzioni (a marzo il 5,3%). Aumentano gli imprenditori che non prevedono variazioni (dal 63,2% di marzo al 72,0%).

OCCUPAZIONE
Migliorano le previsioni sull’Occupazione relative al trimestre in corso. L’8,0% delle aziende si attende un aumento (a marzo nessuna), rimane sostanzialmente invariata la percentuale di quelle che non prevedono variazioni (dall’84,2% dello scorso trimestre all’84,0% attuale) e diminuisce dal 15,8% all’8,0% la percentuale di coloro che prevedono una diminuzione. Nessuna impresa prevede una forte diminuzione dell’occupazione (stesso dato di marzo).

L’utilizzo della Cassa Integrazione Guadagni nel trimestre luglio-settembre è escluso dal 52,0% degli imprenditori (tre mesi fa il 52,9%), considerato poco probabile dal 48,0% (tre mesi fa il 47,1%) e nessuno ne prevede l’utilizzo limitato o consistente (stesso dato a marzo).
Sostanzialmente da escludersi la Riduzione di personale prevista per il trimestre in corso; il 68,0% degli imprenditori esclude riduzioni di personale per il trimestre luglio-settembre (nel precedente trimestre il 31,6%), il 32,0% la considera un’eventualità poco probabile (a marzo il 57,9%) e nessuna impresa la considera una eventualità probabile anche se limitata (il 10,5% tre mesi fa).

APPALTI PUBBLICI
Ancora insoddisfacente la situazione degli appalti pubblici. A giugno, il 37,5% degli imprenditori esprime un giudizio sufficiente sulla consistenza degli Appalti Pubblici (a marzo il 33,3%) e il 56,3% insufficiente (tre mesi fa il 58,3%). Continua a diminuire la percentuale di coloro che la considerano buona (dall’8,3% al 6,3%).
Negative le previsioni per il trimestre analizzato. Nessuna azienda si attende un aumento o un forte aumento (stesso dato tre mesi fa); il 43,8% prevede una forte diminuzione (a marzo il 21,4%) ed il 18,8% si attende diminuzioni (tre mesi fa nessuna). Il 37,5% non si attende variazioni (il trimestre scorso il 78,6%).

APPALTI PRIVATI
Complessivamente positiva e stabile rispetto al trimestre scorso la situazione relativa alla consistenza degli appalti privati. Il 18,2% considera buona la situazione a giugno (a marzo il 17,6%) e il 77,3% sufficiente (il trimestre precedente il 76,5%). Solo per il 4,5% delle imprese la situazione è insufficiente (tre mesi fa il 5,9%).
Meno positive le previsioni per il trimestre luglio-settembre, con il 13,0% delle imprese che prevede un aumento (a marzo l’11,1%) e nessuna che prevede forti aumenti (stesso dato tre mesi fa). Il 56,5% non prevede variazioni (tre mesi fa il 72,2%), il 26,1% prevede una diminuzione della consistenza degli appalti privati nel periodo luglio-settembre 2004 (a marzo il 16,7%) ed il 4,3% prevede forti diminuzioni (nessuna tre mesi fa).

LAVORI IN PROPRIO
Complessivamente buoni e migliori rispetto a marzo, i giudizi sulla consistenza dei lavori in proprio a giugno. Buona la consistenza per il 42,9% (a marzo il 35,7%) e sufficiente per il 42,9% (tre mesi fa il 50,0%). Invariata la percentuale degli imprenditori che giudica insufficiente la situazione (14,3%).
In calo invece la fiducia degli imprenditori per il trimestre in corso. Diminuisce la percentuale di coloro che prevedono una crescita (dal 33,3% di marzo al 19,0% attuale) e nessuno prevede un forte aumento (stesso dato tre mesi fa). Il 61,9% non prevede variazioni (il 60,0% tre mesi fa). Il 19,0% delle aziende prevede diminuzioni (contro lo 0% del trimestre scorso) mentre nessuno si attende forti diminuzioni (il 6,7% a marzo).

All’indagine hanno risposto 25 aziende associate al settore edile su 55 (45,5 %); questo dato si riferisce al numero di aziende associate al momento in cui è stata effettuata l’indagine; le risposte appaiono, nel complesso, sufficientemente rappresentative del settore edile della provincia di Rimini.

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di Lamberto Abbati
di Redazione
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