Sabato i funerali di Gianni Fabbri. I ricordi e il cordoglio


La dichiarazione del sindaco di Rimini, Alberto Ravaioli:
“La mia conoscenza dell’uomo e dell’imprenditore Gianni Fabbri andava oltre il celebre ritratto che lo voleva ‘re della notte’. Certo, grazie alle sue intuizioni e innovazioni che trovarono straordinaria applicazione pratica soprattutto nel ‘laboratorio’ della discoteca ‘Paradiso’, Fabbri per tanti anni è stato il personaggio forse più conosciuto al mondo per la capacità di anticipare tendenze e mode, divulgandole attraverso spettacoli e luoghi festosi e eleganti che avevano una speciale caratteristica: il sapore di Rimini. In tutto ciò che ha detto e fatto nella sua vita, ha messo se stesso e l’amore per questa città, della quale ha interpretato l’anima fantasiosa, cosmopolita e mai volgare. Non solo: pur essendo il capostipite indiscusso di un divertimento glamour, conosciuto universalmente tanto da diventare esso stesso modello imitato ma mai raggiunto, non ha neanche per un solo istante abdicato a una responsabilità fondamentale anche per un grande uomo di spettacolo: indicare le criticità del settore dove operava al fine di migliorarlo e renderlo più vicino alla sensibilità e al sentire specialmente dei giovani.
Con una espressione impegnativa, si potrebbe dire che Gianni Fabbri non perse mai di vista l’etica del proprio mestiere, così come si adoperò costantemente a che le sue idee e il suo tocco magico divenissero patrimonio a disposizione di quanto si accostano a una professione luccicante ma faticosa e necessitante di un impegno e di una ricerca quotidiani. Per tutto questo Gianni Fabbri non è stato solo il ‘re della notte’ ma semmai una persona di classe e mai banale che ha contribuito a far conoscere in ogni parte del mondo Rimini attraverso la sua anima più vera e positiva. Rimini deve a Gianni Fabbri un commosso grazie per quanto ha fatto ed è stato durante un intero, indimenticabile, storico percorso di vita. Vorrei infine riportare le motivazioni con cui nel 2001 Gianni Fabbri venne insignito della massima onorificenza cittadina, il Sigismondo d’Oro. Credo che queste sintetizzino perfettamente il cammino di Gianni Fabbri.
‘Per avere, con la sua attività, contribuito a creare un’immagine nuova della città di Rimini a livello internazionale nel settore delle attività turistiche e dell’ospitalità.
Per avere anticipato, con spirito di ricerca, mode e costumi che hanno segnato l’evoluzione delle abitudini dell’Italia negli ultimi trent’anni.
Per essere riuscito a trasformare in materia di dibattito creativo un campo dell’imprenditoria prima marginale.
Per avere contribuito a mettere in evidenza i punti critici e quelli propositivi di un settore che ha consistenti effetti soprattutto sul mondo giovanile’.
Il commento del presidente della Provincia di Rimini, Ferdinando Fabbri:
“L’improvvisa morte di Gianni Fabbri colpisce e addolora tutta la comunità riminese. Con lui scompare uno dei più intelligenti e capaci promotori della nostra ospitalità, che ha contribuito a rendere più ricca l’offerta turistica e la realtà economica del nostro territorio.
Se n’è andato un amico e lascia un vuoto che rende tutti più poveri. Voglio esprimere il più profondo cordoglio ai familiari, agli amici ed a tutti coloro che lo hanno conosciuto e stimato”.
Da Riccione intervengono invece il sindaco Daniele Imola e l’assessore al Turismo Cinzia Tura.
La dichiarazione di Imola:
“Gianni Fabbri ha rappresentato per la nostra riviera un personaggio di riferimento, un imprenditore ed un uomo di pubbliche relazioni che saputo dare un valore aggiunto davvero importante al nostro territorio. Ho avuto purtroppo il piacere di conoscere e di lavorare con Gianni solo negli ultimi due anni ma mi sono bastati per ammirare l’umanità e la professionalità del personaggio. Il ricordo più vivo è rappresentato dal successo ottenuto dall’anniversario della minigonna che abbiamo festeggiato durante le festività pasquali del 2003; un evento che mi ha fatto apprezzare l’intuito e soprattutto la fine conoscenza del nostro territorio che Gianni aveva. Ho saputo della sua malattia e avevo avuto modo ancora una volta di apprezzare la sua volontà di ferro nel volerla sconfiggere. Mi mancherà la sua capacità a voler sdrammatizzare ogni occasione, anche la più difficile”.
La dichiarazione di Cinzia Tura
“Ho sentito Gianni verso la fine del mese di marzo e avevo notato nelle sue parole una forza davvero incredibile. Quando questa mattina mi hanno comunicato la notizia della sua morte sono rimasta di stucco.
Avevamo lavorato insieme, fianco a fianco, in occasione dell’evento dei 40 anni della minigonna e ricordo che quando mi parlò della sua idea, rimasi affascinata dalla capacità di Gianni di saper leggere le dinamiche e le tendenze in atto.
Aveva capito benissimo cosa serviva a Riccione e con una grande pazienza e spirito di sacrificio era riuscito a centrare l’obiettivo. Gli sarò per sempre riconoscente per ciò che mi ha fatto conoscere ma soprattutto per la persona che ho conosciuto”.
Anche il Centro culturale “Il Portico del Vasaio” di Rimini partecipa al lutto della famiglia e dell’intera città per la morte di Gianni Fabbri con una dichiarazione del presidente dell’associazione, Manlio Marsili:
“Con le sue idee e la sua creatività Gianni Fabbri ha fatto Rimini più bella, più internazionale e anche più ricca dal punto di vista culturale. La sua squisita cortesia, lo spirito critico e l’apertura mentale che lo caratterizzavano, ce lo hanno fatto incontrare più di dieci anni fa: organizzammo insieme, ospitati da lui al ‘Paradiso’, alcuni dibattiti culturali aperti al pubblico, fuori dai rigidi canoni del divertimentificio notturno.
Aveva compreso prima di altri che il mondo della notte non poteva chiudersi solo nei suoi riti, aveva bisogno di agganciarsi a un movimento culturale più ampio, pena il proprio declino. Abbiamo perso anche questo, oltre a un caro amico: ma nella fede siamo certi che la sua persona rimane, e ci incontreremo ancora”.