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Rimini

Due anni fa l'attentato alle Torri Gemelle. Come cambiano le paure?

In foto: Due anni fa, l’attentato alle torri gemelle di New York: le immagini degli aerei che colpiscono le torri sono ancora impresse nella mente di tutti.
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gio 11 set 2003 13:24 ~ ultimo agg. 00:00
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Il tempo non ha allontanato la grande sensazione che l’attentato ha suscitato, e in tutto il mondo si risentono tuttora alcune ripercussioni, a partire dagli effetti dell’attentato sull’economia mondiale e sulla quotidianità di ciascuno.

La parola d’ordine per gli americani è stata di far tornare al più presto ogni abitudine alla normalità; per molti italiani l’attentato è accaduto lontano, ma forse nemmeno troppo se in questi due anni sono cambiate le paure radicate nell’immaginario collettivo.
Lo rivela una indagine commissionata dalle Acli nazionali all’ente di ricerca Coesis. Il 93% degli italiani teme nuove guerre e il 92% teme il dilagare del terrorismo, e ben il 94% catastrofi ambientali dovute a guerre e eccessivo sfruttamento economico. Parallelamente, sono scese le preoccupazioni legate all’aspetto personale, anche se il 70% teme una insufficiente autonomia e tutela per la propria vecchiaia, solo il 26% mette al primo posto il timore di perdere sicurezze e lavoro.
Di fronte a queste paure i cittadini però non si sentono impotenti: più del 50% degli intervistati crede che si possa fare qualcosa attraverso comportamenti socialmente responsabili, come donazioni, consumo critico e risparmio etico o impegnandosi in movimenti e associazioni.

Abbiamo chiesto ai riminesi se nei due anni trascorsi dall’attentato sono cambiate anche le loro abitudini e le loro paure.