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Cuore di donna: la prevenzione degli infarti parla al femminile

In foto: Le malattie cardiovascolari rappresentano a tutt’oggi, la principale causa di morte in Italia e nei paesi industrializzati. In occasione della giornata mondiale del Cuore, l’Ausl di Rimini promuove una serie di iniziative per promuovere la prevenzione.
www.auslrn.net
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sab 13 set 2003 16:40 ~ ultimo agg. 00:00
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Si chiama “cuore di donna” ed è la nuova campagna di prevenzione delle malattie cardiovascolari dell’Ausl di Rimini.
Dal 18 al 27 settembre, in tutte le farmacie della provincia, sarà misurata gratuitamente la pressione, che terminerà domenica 28, giornata mondiale del cuore, nella vecchia pescheria a Rimini dalle 9 alle 12 e in piazza Roma a Riccione, dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 20, dove saranno anche effettuate anche le analisi della glicemia e del colesterolo.
L’iniziativa, promossa assieme all’Ordine dei Farmacisti, ad associazioni di volontariato ed all’associazione delle mogli dei medici, quest’anno ha per obiettivo la donna, che, contrariamente a quanto si pensava, dopo i 70 anni, ha la stessa probabilità di un uomo di sviluppare un infarto. Sentiamo Giancarlo Piovaccari, Direttore Dipartimento Cardiologia Ausl Rimini

Nella Provincia di Rimini il tasso di mortalità per malattie cardiovascolari è il più basso della regione: il 10,4% a fronte della media regionale del 16%. Un trend di miglioramento che ha permesso di ridurre il numero di decessi ogni 100mila abitanti da 313,61 per le donne nel 1998 a 257,12 nel 2001. Dati che premiano la chirurgia riminese, dove si effettuano il maggior numero di angioplastiche della regione.
Nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e molto importante lo stile di vita soprattutto dopo i cinquant’anni, età in cui è consigliato un check up annuale. Per le donne in menopausa occorre maggiore attenzione alla pressione arteriosa e all’alimentazione, perché l’organismo subisce forti cambiamenti. I dati riminesi parlano di un rischio di infarto maggiore nelle donne rispetto agli uomini, contrariamente a quanto si verifica in regione, dove le percentuali sono simili. Ascoltiamo ancora Giancarlo Piovaccari.

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di Redazione   
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