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Turismo sostenibile, le idee sono verdi

Rimini

12 luglio 2001, 08:10

in foto: Molti progetti per rilanciare il settore, ma dalla Germania chiedono concretezza
PER RIMINI il "grande fratello" ha le sembianze di un satellite tedesco. Ogni ora fotografa la costa romagnola per monitorare lo stato di salute del mare. Herr Fritz non ha dimenticato l’anno delle mucillagini e teme che un disastro ambientale sia sempre lì in agguato, pronto a rovinargli la vacanza.

Wolf Michael Iwand, direttore per l’ambiente della Tui, il maggior tour operator della Germania, è intervenuto alla conferenza internazionale sul turismo sostenibile, organizzata la scorsa settimana al palacongressi dalla Provincia di Rimini, portando bastone e carota.

I tedeschi aumentano, ma vogliono garanzie

La buona notizia: “Nel giro di poco tempo è passata dal 23 al 28% la quota dei tedeschi che, nei prossimi anni, si ripromettono di fare vacanza in Italia”.
E aggiunge: “Assistiamo ad un vero e proprio rinascimento della simpatia verso il Belpaese”.
Ma qui arriva la mazzata: “Abbiamo l’impressione che le vostre autorità, al contrario di noi, si siano dimenticate dell’esperienza dell’89 e che non facciano più nulla per la qualità delle acque di balneazione”.
Un giudizio basato anche sul fatto che, ai questionari che lui regolarmente invia per raccogliere informazioni sulle condizioni ambientali, nessuno risponde.

Un manuale per l’hotel ecologico

Per venire incontro a questa esigenza di consapevolezza ecologica, la Provincia ha fatto realizzare dalla Ervet Politiche per le imprese (società impegnata nella promozione della tecnologia “pulita”) un manuale sulle possibiulità tecnico-gestionali a disposizione delle strutture alberghiere che vogliano aumentare la loro efficienz a ambientale.
Il volume, dal titolo “Manuale operativo delle tecnologie delle produzioni pulite per l’efficienza ambientale dell’attività alberghiera”, è suddiviso in quattro parti, riguardanti i principali fattori ambientali evidenziati nell’attività alberghiera. Si va dal capitolo iniziale sul problema del risparmio energetico al capitolo sul consumo dell’acqua. Grande attenzione è stata riservata al tema della gestione dei rifiuti e a quello del controllo del rumore, sia interno sia esterno. Per consentire la lettura anche ad un pubblico non specializzato, è stato inserito un ampio glossario contenente i principali termini tecnici utilizzati.

Il decalogo

ambientale di Fabbri

Il presidente della Provincia Nando Fabbri, inaugurando la conferenza, aveva stilato un suo decalogo per portare anche Rimini verso l’adozione di un modello turistico rispettoso dell’ambiente: destagionalizzare l’offerta, distribuendo le presenze turistiche nell’arco di dodici mesi e smussando i picchi stagionali, sostenere le azioni volontarie degli operatori nell’affermaziopne dei marchi di qualità alberghiera, certificazione ambientale della provincia, prima in Italia a dotarsi di un sistema di gestione ambientale secondo le norme Iso 14001, allontanare le auto dal mare puntando sulla qualità urbana e la pedonalizzazione della fascia costiera, bloccare l’espansione edilizia. Si potrà ristrutturare sviluppandosi in altezza, ma contestualmente bisognerà allargare le aree verdi.

Progetto pilota per un marchio ambientale

Intanto, durante la conferenza, si è svolta una prima verifica del progetto pilota di Anpa (Agenzia nazionale per la protezione dell’ambiente) e provincia di Rimini per sperimentare su 50 strutture ricettive locali nuovi criteri per arrivare alla definizione di un marchio di qualità ambientale per le imprese turistiche. Si tratta del primo tentati vo in tal senso a livello europeo di adeguamento dei criteri Ecolabel al mondo delle vacanze, un primo passo concreto verso il turismo sostenibile.

E se la Regione punta

sui disabili…

Dal canto suo, anche la Regione si sta indirizzando verso un turismo dal volto più umano. La Commissione consiliare, presieduta dal riminese Andrea Gnassi, ha approvato all’unanimità l’attribuzione di un incarico all’associazione “Si può” (un consorzio operante nel settore dell’handicap) per un’attività di studio e consulenza sulla capacità ricettiva di persone disabili nelle strutture turistiche emiliano-romagnole. Da una recente indagine risulterebbe infatti che solo 82 alberghi su circa 5.000 sono adeguati per ospitare disabili. L’incarico assegnato, annuale, comporta un costo di 50 milioni e ha l’obiettivo di realizzare un censimento delle strutture e di sensibilizzare gli operatori su queste tematiche.

… il Comune sceglie le riviste patinate

E il comune di Rimini? Riparte con una spolverata alla sua immagine, puntando su “Rimini tourist magazine”, rivista patinata da distribuire negli alberghi. Uno strumento a disposizione degli ospiti della riviera contenente informazioni su cosa fare e vedere durante il soggiorno. Di giornali simili quasi tutte le grandi località turistiche del mondo si sono già dotate, ma con una formula diversa: pubblicazioni almeno mensili, contenenti tutti gli eventi del periodo, e stampati con tirature elevate che consentono agli albergatori di offrire una copia per camera ad ogni cliente. “Rimini tourist magazine” parte invece da una tiratura di 35mila copie che consentirà al periodico (due soli numeri l’anno, uno in estate l’altro in inverno) di essere presente in ogni hotel riminese con non più di dieci-quindici copie. Un po’ poco, a dire il vero, per diventare un punto di riferimento per l’ospite. Ma non è qu esto l’obiettivo dell’editore, Lettera ventidue di Forlì: “Lo scopo della rivista è quello di facilitare la conoscenza della città – spiega il direttore Roberto Zoli – spetterà poi al lettore, sulla base delle informazioni fornite e se interessato a determinati argomenti, approfondirli avvalendosi di documentazioni più esaustive. Non siamo quindi in antitesi con quanto già esistente in materia di informazione turistica”. L’intera operazione viene a costare circa sessanta milioni, in parte coperti da Ente Fiera e Provincia, il grosso dal Comune. In più, la pubblicità.

Marco Forcellini

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