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Cronaca Newsrimini Rimini

Attività commerciale spacciata per ente no profit. Sequestro da 396mila euro al Classic

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di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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La Guardia di Finanza di Rimini, nell’ambito del contrasto all’evasione fiscale, ha effettuato una verifica fiscale nei confronti di un’associazione con sede a Rimini.

E’ stato accertato che l’ente no profit ha esercitato una vera e propria attività commerciale, beneficiando impropriamente della più favorevole disciplina tributaria riservata alle associazioni non commerciali e. La verifica ha comportato la determinazione del reddito imponibile ai sensi delle norme sul reddito d’impresa configurando l’omessa presentazione delle dichiarazioni di imposta annuali dal 2009 al 2012, con un’imposta evasa pari a circa 396mila euro.

Avendo rilevato il superamento delle soglie di punibilità penale, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Rimini i tre gestori del Circolo ospitato in un noto locale riminese, il Classic, ed è stata avanzata contestualmente la richiesta di sequestro preventivo per equivalente del profitto del reato.

L’Autorità Giudiziaria, condividendo in toto l’esito degli accertamenti compiuti, ha richiesto al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Rimini il sequestro preventivo per il valore dell’imposta evasa.

Il provvedimento, dopo essere stato disposto dal Tribunale, è stato eseguito oggi dai militari del Gruppo di Rimini. Intanto Marco Tonti, presidente di Arcigay Rimini, precisa che il Classic non è più associato all’Arcigay dal 2010.

Al Classic intanto l’attività prosegue normalmente: il 10 ottobre è prevista l’apertura della nuova stagione.

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