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Prevenzione e consigli utili

Zanzare: lo scorso anno in Regione 355 casi tra Dengue, Chikungunya, West Nile

di Redazione   
Tempo di lettura 5 min
Mar 28 Apr 2026 11:00 ~ ultimo agg. 11:12
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Tutto pronto in Emilia-Romagna per la campagna di prevenzione e contrasto alle malattie virali trasmesse dalle zanzare. La Giunta ha approvato il Piano regionale 2026 di sorveglianza e controllo delle arbovirosi: dagli interventi di disinfestazione, che sono in carico alle Amministrazioni comunali con il supporto tecnico-scientifico dei dipartimenti di Sanità pubblica delle Aziende Usl regionali, alle misure di sorveglianza, coordinate ed estese su tutto l’ambito territoriale. Il Piano è operativo dal primo maggio al 31 ottobre, con eventuali proroghe se la presenza di zanzare fosse ancora rilevante dopo tale data. In questo periodo viene potenziata anche la sorveglianza sanitari per individuare tempestivamente i casi sospetti di Dengue, Chikungunya, Zika virus. Confermata anche l’adozione dell’approccio one health per la ricerca del virus in zanzare e uccelli.

Nel 2025 in Italia sono stati identificati diversi casi di trasmissione locale del virus Dengue, con un totale di 4 casi autoctoni in diverse regioni compresa l’Emilia-Romagna con 3 casi. Per quanto riguarda la trasmissione locale del virus Chikungunya, 384 i casi autoctoni, di cui 322 in Emilia-Romagna. 773, invece, i casi confermati di infezione da West Nile Virus nell’uomo in Italia, e di questi 367 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva; 30 si sono registrati in Emilia-Romagna. La diagnosi precoce è fondamentale per ridurre il rischio che il ritardo diagnostico favorisca il sorgere di focolai. Obiettivo prioritario per le Aziende sanitarie è il costante aggiornamento del personale di primo contatto con i potenziali pazienti, in particolare i medici di medicina generale, i pediatri e gli operatori sanitari delle strutture di Pronto soccorso. Altrettanto importante è la segnalazione tempestiva di ogni caso sospetto, con l’obiettivo complessivo di 48–60 ore massimo tra sospetto clinico e conferma da parte del Laboratorio di riferimento regionale (CRREM). 

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.zanzaratigreonline.it costantemente aggiornato dal Gruppo tecnico regionale.

. Zanzare e malattie: come proteggersi dalle punture

Prevenire le punture di zanzara non è solo una questione di comfort, ma anche di salute pubblica, soprattutto in presenza di virus come West Nile, Dengue e Zika. Indipendentemente dal rischio di trasmissione, infatti, è sempre consigliabile adottare misure di protezione, adattandole in base alla specie di zanzara e al contesto ambientale. La zanzara comune (Culex pipiens) che trasmette il virus del West Nile, per esempio, colpisce soprattutto la sera e di notte, mentre dalla zanzara tigre occorre proteggersi anche di giorno.

All’aperto
- Indossare abiti chiari con maniche e pantaloni lunghi, evitando profumi, creme e
dopobarba che attraggono gli insetti
- Usare repellenti sui vestiti o sulla pelle scoperta, non su labbra, bocca, occhi, cute
irritata o ferita, con particolare cautela per bambini e donne in gravidanza. Seguire
sempre le indicazioni fornite dai produttori
- Per trattare il viso, distribuire il prodotto sulle mani e poi portarlo al viso, infine lavarsi
le mani
- Non sono raccomandati i prodotti combinati che proteggono sia contro il sole che
contro le zanzare: c’è il rischio di uso improprio
- La durata della protezione dipende dalla concentrazione del prodotto, accorciata
quando si suda o ci si bagna
- In ambienti ad alta infestazione, i lavoratori che operano all’aperto possono trattare gli
abiti con repellenti o insetticidi autorizzati

In casa:
- Preferire l’uso di condizionatori o installare zanzariere su porte e finestre. Culle e lettini
possono essere protetti con veli di tulle di cotone.
- Utilizzare elettroemanatori di insetticidi solo quando le finestre sono aperte e, in caso
di zampironi, esclusivamente all’aperto.
Queste misure diventano essenziali nelle aree in cui la circolazione di virus è accertata e nei periodi di maggiore attività del vettore.

. Azioni per limitare il proliferare delle zanzare

Prevenire la formazione d’acqua stagnante è fondamentale per limitare la diffusione delle zanzare e ridurre i rischi sanitari ad esse associati.
Per farlo è necessario:

1. Evitare l’abbandono di contenitori all’aperto in cui possa accumularsi acqua piovana

2. Svuotare o coprire i contenitori sotto il proprio controllo per prevenire ristagni d’acqua

3. Trattare con larvicidi l’acqua presente in tombini (anche quelli negli scantinati o nei
parcheggi sotterranei raggiunti dall’acqua), pozzetti, fontane e piscine non in uso

4. Mantenere pulite le aree aperte e i cortili, evitando accumuli di rifiuti e acqua stagnante

5. Gestire correttamente fontane e piscine non in esercizio, svuotandole o trattandole con
larvicidi

6. Prevenire che l’acqua ristagni in aree di scavo, bidoni e pneumatici, svuotandoli
periodicamente o coprendoli ermeticamente

7. Effettuare trattamenti di disinfestazione su materiali stoccati all’aperto entro cinque
giorni dalle piogge

8. Applicare misure specifiche nei cimiteri, come riempire i vasi con sabbia, trattare
l’acqua con larvicidi ad ogni ricambio e capovolgere gli innaffiatoi

9. Adottare trattamenti larvicidi in serre e vivai per prevenire la proliferazione di
zanzare

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