Indietro
menu
Leggi e normative

Whistleblowing: la novità nel codice di comportamento comunale

In foto: palazzo Garampi
palazzo Garampi
di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Mar 13 Gen 2026 17:11 ~ ultimo agg. 17:28
Tempo di lettura 3 min
Il Comune di Rimini ha avviato una consultazione pubblica allo scopo di raccogliere proposte e suggerimenti sul Codice di Comportamento dei dipendenti della pubblica amministrazione, un atto che ogni Amministrazione è chiamato ad adottare e che stabilisce i principi etici e i doveri di buona condotta per i dipendenti. Il Codice recentemente pubblicato assume la novità decisa dal legislatore rispetto al whistleblowing, il sistema di segnalazioni di presunte violazioni e illeciti all’interno dell’Ente pubblico, definendo le responsabilità di chi compie la segnalazione. Nello specifico la legge nazionale, oggi assorbita dal Codice comunale, precisa che il dipendente che segnala violazioni “adotta ogni cautela per garantire la veridicità e la fondatezza dei fatti e delle circostanze oggetto della segnalazione” e che qualora venga accertata “la responsabilità penale della persona segnalante per i reati di diffamazione o di calunnia” (quindi segnalazione falsa, diffamatoria e calunniosa), il dipendente incorrerà in una sanzione disciplinare. Il Codice è composto da 18 articoli, che definiscono principi, doveri e diritti dei dipendenti in relazione al comportamento con i colleghi e con il pubblico, con i soggetti terzi, in tema di prevenzione della corruzione e dell’utilizzo dei mezzi informatici e dei social media. Tra i vari aspetti: il divieto per il dipendente di accettare regali, per sé o per altri; l’astensione dal prendere decisioni o allo svolgimento di attività in situazione di conflitto di interessi, anche solo potenziale; l’obbligo di adottare, all’interno dell’ufficio e nei confronti dei colleghi, comportamenti idonei ad assicurare il benessere organizzativo, improntando la propria attività ai principi di correttezza, buona fede e piena collaborazione e astenendosi dall’esprimere pubblicamente o nelle comunicazioni commenti e giudizi negativi sui comportamenti o sulle qualità personali o professionali dei colleghi. Particolare riguardo anche sull’utilizzo dei social media, affinché vengano utilizzati senza ledere l’attività dell’Amministrazione. I dipendenti che hanno contatto col pubblico devono esporre il cartellino identificativo e sono chiamati ad osservare il segreto d’ufficio e la normativa in materia di tutela e trattamento dei dati personali. Disposizioni particolari sono previste per chi ha il ruolo di dirigente che, tra gli altri aspetti, ha il dovere di dichiarare di non trovarsi in nessuna delle situazioni di incompatibilità prima di assumere l’incarico. Il dirigente è poi chiamato a vigilare sul personale assegnato affinché esso conformi il proprio comportamento ai principi e agli obblighi previsti nel presente Codice e nel Piano di prevenzione della corruzione.
Altre notizie