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Videosorveglianza, sei comuni sottoscrivono il Patto in Prefettura

In foto: il sindaco di Santarcangelo e il Prefetto
il sindaco di Santarcangelo e il Prefetto
di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Ven 29 Giu 2018 16:12 ~ ultimo agg. 5 Giu 09:39
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Cresce l’ambito di attuazione dei sistemi di prevenzione e di videosorveglianza nel territorio riminese con i Comuni di Cattolica, Mondaino, Montegridolfo, Saludecio, San Giovanni in Marignano e Santarcangelo di Romagna che oggi hanno sottoscritto in Prefettura il “Patto per l’attuazione della Sicurezza Urbana”.

La firma del Patto è una condizione necessaria per per poter potenzialmente accedere al fondo speciale dello Stato, appositamente previsto per favorire l’installazione di sistemi di videosorveglianza da parte dei Comuni che ne facciano richiesta (art.5 c.2 ter ss legge 18 aprile 2017, n.48 di conversione con modificazioni del decreto legge 20 febbraio 2017 n.14).

I Comuni hanno quindi creato tutti i presupposti di accesso entro i previsti termini del 30 giugno in attesa dell’emanazione delle Linee guida che dovranno essere adottate su proposta del Ministro dell’Interno, con accordo sancito in sede di Conferenza Stato – Città e autonomie locali, anche ai fini della ripartizione delle risorse rese disponibili.

Ciascun Comune, nel quadro proposto dal Ministero dell’Interno in adesione alla normativa vigente, ha potuto inserire nel Patto di pertinenza elementi specifici del territorio di competenza e, pertanto, la sottoscrizione bilaterale (Comune/Prefettura) risulta essere diversa per ognuno dei sei Comuni interessati.

Le parti, nel rispetto delle reciproche attribuzioni, si sono impegnate ad adottare strategie congiunte volte a migliorare la percezione di sicurezza dei cittadini, a contrastare ogni forma di illegalità e a favorire l’impiego delle Forze di polizia per far fronte alle esigenze straordinarie del territorio, richiamandosi al ruolo di centralità del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica quale sede privilegiata di esame e di coordinamento delle iniziative in materia di politiche di sicurezza urbana.

Il Patto prevede, inoltre, che presso la Prefettura-Ufficio Territoriale del Governo venga istituita una cabina di regia, composta dai rappresentanti delle Forze di polizia e della Polizia locale, con il compito di monitorare semestralmente lo stato di attuazione.

La verifica consentirà al Prefetto di acquisire i necessari elementi per la predisposizione della relazione informativa all’Ufficio per il coordinamento e pianificazione delle Forze di polizia del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

La durata del Patto è stabilita sino al completamento delle procedure previste dal decreto interministeriale (Ministro dell’Interno e Ministro dell’Economia e delle Finanze) 31 gennaio 2018, con il quale sono definite le modalità di presentazione delle richieste da parte dei Comuni interessati, nonché i criteri di ripartizione delle risorse.

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