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Vescovi (Pd) su sottopasso Ceccarini e Museo: progetti in ritardo, finanziamenti a rischio

In foto: Sabrina Vescovi del PD (Matteo Corazza)
Sabrina Vescovi del PD (Matteo Corazza)
di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Mer 8 Nov 2017 17:36 ~ ultimo agg. 20 Mag 12:02
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Totale noncuranza dell’azione politica della minoranza. Questa l’accusa rivolta dalla capogruppo del Pd Sabrina Vescovi all’amministrazione guidata dal sindaco Tosi. L’ex candidata sindaco lamenta, dopo 22 giorni di attesa (i tempi previsti vanno dai 5 ai 15 giorni), di non aver ancora avuto risposta in merito a due richieste di accesso agli atti: in una si chiedeva copia del piano triennale delle opere pubbliche con relativi studi di fattibilità e nella seconda si chiedeva copia dei progetti e corrispondenza con la regione per gli interventi di riqualificazione del sottopasso di viale Ceccarini e del Museo del Territorio. Progetti per i quali l’amministrazione ha ricevuto rispettivamente 365mila euro e un milione di finanziamenti e che devono essere realizzati e rendicontati entro fine 2018 per non perdere gli stanziamenti. Secondo la Vescovi questo atteggiamento, oltre a dimostrare appunto “totale noncuranza della azione politica della minoranza”, conferma che “la giunta non ha ancora approvato i progetti esecutivi delle due opere. Men che meno sono state avviate le procedure per la gestione degli appalti. I cui tempi tecnici fanno prevedere un rischio altissimo di non arrivare in tempo e ricevere i finanziamenti ottenuti. Il piano triennale delle opere pubbliche poi, non solo è condizionato dal parere pendente della dirigente al bilancio ma manca soprattutto degli studi di fattibilità”. La capogruppo PD chiama in causa poi l’attuale sindaco ricordando quando “in versione oppositrice si posizionava con fare “inquisitore” negli uffici del palazzo comunale per ottenere ciò che le spettava di diritto” e la accusa di comportarsi “molto peggio di chi l’ha preceduta alla guida della città”.
La Vescovi allarga poi il discorso. “In questa città non c’è più dibattito politico sul suo futuro e sul suo sviluppo – attacca – Ci si rincorre sull’abbattimento degli alberi e su poche e residuali questioni spicciole. Non si parla di innovazione e riqualificazione della città e non si parla di turismo. Non si affrontano i problemi del lavoro e il disagio delle famiglie in difficoltà.
Si provi almeno – conclude – a salvaguardare la forma istituzionale e a permettere a chi vuole, e ha strumenti per farlo, di intervenire sui temi prioritari per i cittadini. Caro sindaco lei non è la regina “intoccabile” della città. Lei ne è umile servitore”.

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