Variante al piano spiaggia: le critiche di Confartigianato
Il piano spiaggia di Riccione è stato adottato perpetrando l’ennesima forzatura, da parte dell’amministrazione comunale, nei confronti degli operatori balneari e della città.
Una scelta così importate per Riccione meritava metodi e procedure meno sbrigative e la ricerca di intese più larghe, specialmente con quelle categorie che costituiscono, da sempre, il perno dell’economia turistica riccionese.
A cose fatte, diventa chiaro a tutti che la grande insistenza, unica tra gli stessi comuni costieri, con la quale il sindaco di Riccione rivendicava il passaggio ai comuni della gestione amministrativa del demanio marittimo, serviva solamente ad imporre quelle scelte che sono sempre state bocciate da vaste aree del mondo economico e politico riccionese e dall’intera categoria degli operatori di spiaggia.
In tal modo, sono state ignorate proposte e sondaggi che indicano nella gestione della spiaggia il punto di forza del sistema turistico locale: il buon senso avrebbe dovuto suggerire che ogni proposta di innovazione doveva partire da questo dato incontrovertibile.
Non crediamo ad una animazione notturna, cosiddetta “dolce”, della spiaggia né pensiamo che scelte imprenditoriali come accorpamenti e ristrutturazioni degli stabilimenti, possano essere imposti con provvedimenti sanzionatori o misure restrittive.
Il successo di un piano di sviluppo è garantito dalla convinta adesione degli operatori che lo devono realizzare. Con tali premesse, il piano appena adottato difficilmente potrà costituire un bene per Riccione. Pertanto, la Confartigianato della Provincia di Rimini, condividendo le ragioni degli operatori balneari riccionesi, sosterrà tutte le iniziative che si renderanno necessarie per la sua revisione.
Il Segretario Provinciale
Dr. Mauro Gardenghi












