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Valorizzazione patrimonio storico. Il comune acquisisce nuove aree

di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Ven 9 Nov 2007 11:25 ~ ultimo agg. 12 Mag 06:13
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L’acquisizione della prima, si legge in una nota del consigliere Tiziano Arlotti, permetterà di valorizzare l’ingresso all’Anfiteatro integrando l’area col verde pubblico esistente. La seconda invece consentirà di completare gli scavi che nel 2004 avevano riportato alla luce le parti crollate dell’antico ponte romano posto sulla via Emilia.

L’intervento del consigliere comunale dell’Ulivo, Tiziano Arlotti

Il Consiglio Comunale di Rimini nella giornata dell’8/11/07 ha deliberato l’acquisto di due importanti aree utili per continuate il processo di riqualificazione, valorizzazione e conservazione del patrimonio archeologico e monumentale della nostra città.
In particolare l’acquisto dell’area dell’ex distributore Esso nella zona dell’Anfiteatro in Via Roma, permetterà di meglio valorizzare l’ingresso all’Anfiteatro integrando l’area col verde pubblico esistente.
Nel mio intervento ho altresì colto l’occasione per sollecitare l’AC a procedere per acquisire l’area Padane e permettere così di recuperare e valorizzare le antiche mura romano-repubblicane.
L’ulteriore acquisto di un’area di circa 8000 mq circostante l’antico Ponte Romano di San Vito, fa seguito alla campagna di scavi archeologici eseguiti nel 2004 con risultati straordinari.
Infatti lo scavo ha riportato alla luce le parti crollate dell’antico ponte romano composte da elementi lapidei in pietra d’Aurisina come nel vicino ponte di Svignano e da elementi di pietra ammonitici, che connotano l’importanza del ponte posto sulla antica Via Emilia.
L’acquisizione dell’area – che ho personalmente sollecitato – permetterà di completare la fase di scavo e di studio e potrebbe riservare anche sorprese tali da indurre a riscrivere la storia come ha ipotizzato l’autorevole studioso Giovanni Rimondini.
Ma aldilà di questo aspetto, il progetto di riqualificare l’area e di restaurare i ruderi permetterà di creare un’area in cui scopi didattici e attività ludiche potranno coesistere.
Ora l’obiettivo resta quello di ultimare lo scavo archeologico già iniziato dall’ARRSA (Associazione Riminese Ricerca Storica ed Archeologica), nel rispetto dei vincoli imposti dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna e della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Ravenna e di completare il recupero definitivo di tutta l’area dando a Rimini un PARCO ARCHEOLOGICO di estremo interesse storico e scientifico.

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