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in questura per tre ore

Valeria interrogata per stalking: “Serena e pronta a tutto”

In foto: Valeria Bartolucci fuma all’uscita dalla questura (foto Migliorini)
Valeria Bartolucci fuma all’uscita dalla questura (foto Migliorini)
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura 2 min
Lun 5 Ago 2024 19:28 ~ ultimo agg. 7 Giu 09:40
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Serena e pronta a tutto”, così Valeria Bartolucci, più determinata che mai, davanti ai giornalisti che alle 15.30 l’attendevano all’ingresso della questura di Rimini, dove è stata interrogata per oltre tre ore alla presenza del suo difensore, l’avvocato Alberto Donini. Valeria non si è sottratta alle domande del capo della Squadra Mobile, Marco Masia, ma, al contrario, ha fornito spiegazioni esaustive in merito alle contestazioni riportate nella denuncia per stalking presentata dall’ex amante di suo marito, Manuela Bianchi. Tra i fatti contestati le scritte ingiuriose sui muri di via del Ciclamino contro la Bianchi e l’aggressione avvenuta alcune settimane fa nei garage del condominio, lì dove fu trovata cadavere Pierina.

In quell’occasione tra le due donne c’era stato un velenoso scambio di battute, con Valeria che aveva minacciato Manuela tirandole i capelli. Per il legale della Bartolucci, le condotte della sua assistita non sono altro che il frutto di una profonda sofferenza umana causata dal tradimento e dall’arresto del marito, Louis Dassilva, ritenuto dagli inquirenti l’assassino di Pierina. Di tutt’altro avviso il legale di Manuela Bianchi, Nunzia Barzan, che ha ravvisato nei comportamenti di Valeria i tratti tipici degli atti persecutori.

Intorno alle 19, all’uscita dagli uffici di piazzale Bornaccini, Valeria, su consiglio del suo legale, è rimasta in silenzio. Incalzata dai giornalisti, si è lasciata andare ad un’unica considerazione: “Le mie reazioni sono state strumentalizzate – ha detto –, adesso però non è il momento di entrare nei dettagli”.

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