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omicidio paganelli

Valeria in aula. Prima il saluto a Louis: "La nostra una relazione aperta"

In foto: Valeria saluta il marito Louis (foto Migliorini)
Valeria saluta il marito Louis (foto Migliorini)
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura 7 min
Lun 9 Mar 2026 09:37 ~ ultimo agg. 18:43
Tempo di lettura 7 min

Audizione bis per Valeria Bartolucci, che questa mattina intorno alle 9.30 si è seduta nuovamente sul banco dei testimoni per rispondere alle domande del pubblico ministero Daniele Paci in primis e poi delle parti civili e dei difensori del marito, Louis Dassilva, unico imputato per l'omicidio di Pierina Paganelli. Prima dell'inizio dell'udienza, Valeria ha salutato con la mano il marito, in quel momento seduto all'interno del gabbiotto a vetri dell'aula

"Il 31 ottobre 2023 Louis mi confessò di aver avuto una relazione con la Bianchi, ma mi disse che non era una storia importante e che non era innamorato. La relazione mia e di Louis iniziò a marzo 2016 e si fondava su una sorta di patto, nel senso che accettavo che non fosse del tutto fedele, ma pretendevo onestà. Se non era più felice con me, era libero di andare. Vale anche per la storia avuta con la Bianchi. Quella con Manuela non credo fosse una relazione seria". Il pm però le contesta il contrario, citando una sua intervista a "Domenica In" in cui definiva la relazione extraconiugale del marito con la Bianchi come una storia d'amore. Anche nelle intercettazioni, sottolinea il pm, emerge il contrario. "All'inizio, appena ho appreso della relazione extraconiugale di mio marito dalle televisioni, ho pensato tutto e il contrario di tutto. Quando poi le emozioni più forti si sono depositate, ho guardato la cosa con un occhio un po' più obiettivo e sono giunta alla conclusione che di amore per la Bianchi non si trattava"

Sulla famosa telefonata al giornalista Rai, Valerio Scarponi, del 16 febbraio 2024, durante la quale fece una ricostruzione del tutto particolare del delitto, Bartolucci ha risposto: "In quel periodo mischiavo alcol e psicofarmaci, quindi ero molto confusa e non ricordo nulla di quella telefonata. Se ho detto che i fratelli Bianchi mi aiutarono a pulire le tracce di sangue nel garage, l'avrò detto, ma ero ubriaca e non ero in me. Non ricordo se raccontai a mio marito di questa conversazione avuta con il giornalista Scarponi".

"La sera del 3 ottobre 2023 iniziammo a mangiare dopo le 19.30, poi dopo cena guardammo un film su Netflix, verso le 20.10, 20.15. Non ricordo dopo due anni che film fosse. Louis era sul divano con la gamba stesa, mentre io sulla poltrona. Poi ad un certo punto del film mi sono addormentata, ma non so dire esattamente per quanto tempo. Mi sono svegliata quando mio marito mi ha toccata nel braccio per dirmi di andare a letto. Fino a quando sono rimasta sveglia mi sembra che mio marito sia sempre stato sul divano. La tapparella della sala ricordo che fosse aperta ad altezza persona. Se qualcuno l'avesse tirata su, l'avrei sentita. Chiesi a mio marito se fosse venuto anche lui a letto, ma Louis mi rispose che preferiva rimanere a dormire sul divano perché stava più comodo con la gamba. Fino a che sono rimasta sveglia, nessuno è mai uscito dall'appartamento. Entrai in camera alle 21.55 - ricordo di aver guardato la radiosveglia - e dopo essere andata in bagno e poi in cucina mi misi a letto intorno alle 22.10-22.15. Quella notte mi sono svegliata per andare in bagno, ma non ricordo esattamente che ora fosse". Ma il pm le contesta di aver dichiarato, tre giorni dopo il delitto, di non essersi mai alzata. "Il portone di ingresso di casa non fa particolare rumore". La teste la sera del 3 ottobre non ricorda di aver chiamato un'amica poco dopo le 20.30, ma ricorda vagamente della conversazione di Louis al telefono con un amico (in realtà erano messaggi vocali).

In aula vengono fatte sentire le urla strazianti di Pierina al momento del delitto, tra le 22.13 e 31 secondi e le 22.13 e 42 secondi del 3 ottobre 2023. Poi la domanda del pm: Lei può dire con certezza che in quei frangenti suo marito fosse in casa? La risposta di Valeria: "Sì, mio marito era sul divano, lo affermo con certezza". Poi viene fatto sentire in aula un ambientale dell'1 novembre 2023 tra Bartolucci e Dassilva, in cui la donna dice al marito di non essere in grado di dire se era sveglia a quell'ora e di non saper cosa rispondere agli investigatori: "La mia frase 'Se ero sveglia a quell'ora, io questa cosa non la so', era perché non sapevo a che ora era morta Pierina e quindi non potevo sapere se ero sveglia o no in quel momento. Non ho mai chiesto a mio marito se avesse ucciso Pierina". Numerose le contestazioni avanzate dal pm in merito a quanto dichiarato finora dalla Bartolucci. 

Il pm: "Qualche suo consulente le ha mai dato qualche atto del processo?". Bartolucci risponde: "La dottoressa Roberta Bruzzone mi fece leggere alcuni messaggi tra Louis e la Bianchi". Ancora Bartolucci: "Se ho mai consigliato a mio marito di scappare? Sì, l'ho fatto, gli dissi 'Io al tuo posto scapperei', perché pensavo che la sua provenienza l'avrebbe sicuramente penalizzato". Terminato alle 12.52 l'esame del pm Paci. Si riprenderà alle 14 con le domande degli avvocati di parte civile, Monica e Marco Lunedei e Alfredo Andrea Scifo e poi dei difensori di Dassilva, Riario Fabbri e Andrea Guidi.

Alle 14.15 è ripreso l'esame della Bartolucci: "Manuela mi chiese di non rivelare agli inquirenti che tra lei e Pierina in passato c'erano stati degli screzi e che il rapporto si fosse raffreddato, dato che veniva vista con sospetto dagli inquirenti dopo l'omicidio, così mi disse. Dopo che la relazione tra mio marito e la Bianchi era venuta a galla, le chiesi spiegazioni ma lei mi giurò che non c'era nulla, che una volta ci stava per essere un bacio ma lei lo aveva fermato in tempo. Io e mio marito temevamo una contaminazione della scena del crimine dopo che Manuela aveva prelevato i vestiti sporchi di sangue di Louis da sotto la barella del pronto soccorso la sera del suo incidente, il 2 di ottobre. Era un pensiero che prima era venuto a me e poi a lui. Manuela me li riconsegnò non lavati la mattina del 3 ottobre. La sera del delitto, quando mi svegliai verso le 2 o le 3 di notte, notai Louis sul divano che dormiva".  

"Louis in passato ebbe altre relazioni extraconiugali, una con una mia ex collega e un'altra con mia cugina. Per un momento mi è passato per la mente di compiere gesti autolesionistici, di togliermi vigliaccamente la vita. E' durata mezza giornata la cosa, poi per fortuna è rimasto un pensiero. Avevo anche preparato due lettere, una per mio marito e una per i miei genitori. Sapevo che Louis desiderava avere un secondo figlio, ma io non avrei potuto darglielo. Così ho acconsentito lo facesse con la mamma di sua figlia in Senegal".

"Io sono andata a letto, ho dormito e poi non so se mio marito ha visto un film fino a che ora. Non so se poi è uscito...", è l'affermazione di Bartolucci, fatta sentire in aula dal pubblico ministero, rilasciata agli agenti di polizia giudiziaria quando fu sentita come persona informata sui fatti in merito alla sera del delitto. E' terminata intorno alle 16.20 l'audizione di Valeria Bartolucci, che è uscita dal tribunale di Rimini senza rilasciare dichiarazioni. Prima di andarsene le è stato concesso, nel corso di una breve pausa, di abbracciare il marito. Tra i due anche un fugace bacio. 

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