Una sinistra ‘altra’ per il cambiamento: i Riformisti presentano Capacci
Per poter cambiare occorre uscire alla luce del sole. Una metafora legata alla sede della conferenza di questa mattina: l’ingresso del teatro Galli, ma con le sedie spostate di qualche metro all’ultimo per godere del tepore del sole. Ma anche per la storia di Renato Capacci, 55 anni, ex parlamentare eletto a Rimini per il Partito Socialista. Nel ’92 ha lasciato la politica attiva per dedicarsi alla professione di psicologo, fino a quando si è sentito in dovere di prestarsi alla sua città di cui, spiega, oggi sente l’urgente bisogno di cambiare.
Luogo e data della conferenza, il teatro Galli nel giorno dell’approvazione del nuovo stadio con relativa contropartita immobiliare, per Capacci sono emblemi del malgoverno che ha portato la città in un vicolo cieco. L’idea del rilancio per i Riformisti passa anche da diversi no: al TRC, al Palacongressi, a nuove urbanizzazioni. Va invece riqualificato l’esistente con una migliore gestione delle risorse, magari con la figura di un “City Manager” a contratto. Una lista che si rifà a una sinistra “altra” e che si apre ai cittadini. In particolare, ai quarantenni oggi delusi dalla politica che, dice Capacci, dalla città hanno avuto tanto e che oggi devono cominciare a restituire.












