I prossimi passi
Centro sportivo Gaiofana: sarà il Comune a portare a compimento l’intervento
In foto: il cantiere fermo al centro sportivo Gaiofana
di Icaro Sport
Ven 6 Mar 2026 17:09 ~ ultimo agg. 19:06
Questa settimana l’Amministrazione comunale di Rimini ha formalmente notificato il provvedimento di risoluzione del contratto di concessione stipulato con la società Responsible S.p.A., relativo alla progettazione e all’esecuzione dei lavori di completamento e rifunzionalizzazione del centro sportivo dell’ex Area Ghigi. Si tratta di un atto motivato dal grave inadempimento del concessionario rispetto agli obblighi previsti dal contratto.
Della questione Gaiofana l'assessore allo Sport Michele Lari ed i tecnici comunali hanno parlato nella II e VI commissione congiunta.
https://www.icaroplay.it/programmi/centro-sportivo-gaiofana-sara-il-comune-a-completare-i-lavori/
LE TAPPE CHE HANNO PORTATO ALL'ATTUALE SITUAZIONE
Nel dicembre 2023 il progetto di riqualificazione del centro sportivo è stato aggiudicato, a seguito di procedura pubblica aperta, alla società Responsible S.p.A., nell’ambito di un partenariato pubblico-privato cofinanziato con risorse PNRR. Dopo l’approvazione del progetto esecutivo e la sottoscrizione del contratto, nel dicembre 2024 è stato consegnato il cantiere, con termine ultimo per la conclusione dei lavori fissato al 19 dicembre 2025.
Fino al giugno 2025 i lavori sono proceduti in maniera adeguata. Alla fine del mese di luglio, le opere eseguite dalle ditte subappaltatrici risultavano conformi al cronoprogramma previsto dalla gara, con l’emissione di tre SAL e dei relativi certificati di pagamento.
Dopo l’emissione del quarto SAL, tuttavia, il Direttore dei lavori ha riscontrato che in cantiere venivano svolte esclusivamente attività di messa in sicurezza delle opere già eseguite e il completamento di alcuni interventi minori. Da quel momento in avanti, nel corso dei numerosi sopralluoghi effettuati dall’Amministrazione, è stato accertato il verificarsi di sospensioni delle lavorazioni oppure, in altre circostanze, la presenza in cantiere di un numero di addetti non adeguato a rispettare il crono-programma approvato.
Queste inadempienze contrattuali sono state tempestivamente contestate al concessionario, prima tramite ordini di servizio, poi con diffide formali: la prima a fine agosto, la seconda a metà ottobre e la terza nei primi giorni del nuovo anno. In ciascuna di queste comunicazioni, secondo le modalità stabilite dal contratto, si intimava la ripresa delle lavorazioni con un numero adeguato di maestranze e si richiedeva la presentazione di un crono-programma aggiornato.
Con la terza diffida, inviata a fronte del perdurare delle inadempienze, l’Amministrazione ha fissato il termine perentorio del 22 gennaio 2026 per il riallineamento dell’esecuzione dei lavori. Nel nuovo programma presentato dal concessionario proprio il 22 gennaio, la conclusione dei lavori veniva proiettata al 9 maggio 2026. Una tempistica che, considerato lo stato di arretramento delle opere, avrebbe richiesto la presenza in cantiere di circa 80 lavoratori al giorno.
Anche gli ultimi sopralluoghi condotti dall’Amministrazione hanno tuttavia confermato il perdurare dello stallo del cantiere. Alla luce di tutto questo, e nel rispetto delle clausole contrattuali oltre che delle disposizioni previste dal Codice civile e dal Codice degli appalti, l’Amministrazione ha quindi notificato il provvedimento di risoluzione del contratto.
Contestualmente sono stati disposti anche altri atti conseguenti e necessari. In primo luogo, l’incameramento e l’escussione delle polizze rilasciate a garanzia, per un importo complessivo di circa 300mila euro. In secondo luogo, è stata inviata la notifica per la redazione dello stato di consistenza dell’area, passaggio fondamentale che consentirà all’Amministrazione di rientrare formalmente in possesso dell’area.
Riassumendo: in questi mesi l’Amministrazione ha portato avanti, passo dopo passo, tutto l’iter previsto – sopralluoghi, ordini di servizio, diffide – fino ad arrivare al provvedimento di risoluzione del contratto; ha disposto l’escussione delle garanzie previste e ha avviato le procedure necessarie per il rientro in possesso dell’area, passaggio fondamentale per poter accedere all’area e per poter, ad esempio, svolgere nell’area un sopralluogo o una commissione. "Tutto questo penso possa essere utile a ribadire ancora una volta che l’Amministrazione si è mossa nel rispetto delle procedure, nei tempi e nei modi previsti dalla legge e dal contratto" sottolinea l'assessore Lari.
COSA SUCCEDERÀ ADESSO?
Cosa succede dopo il rientro in possesso dell’area. La volontà dell’Amministrazione è chiara: sarà il Comune di Rimini, a questo punto, a portare a compimento l’intervento. "Questa è una priorità perché tale intervento è un po' l'architrave nella strategia del potenziamento e dell'ampliamento dell'impiantistica sportiva diffusa in città - continua Lari -. È chiaro che i tempi saranno inevitabilmente e obbligatoriamente dettati dalle procedure previste dalla normativa e anche dai contenziosi e dai ricorsi che la controparte potrà decidere di presentare. Ed è altrettanto evidente che in questa delicata fase procedurale non si debba sbagliare un passo, perché come si può facilmente intuire ci si esporrebbe a conseguenze legali e pecuniarie paradossalmente proprio verso i soggetti inaffidabili che hanno cerato questa situazione.
La nostra intenzione, espressa più volte e qui ribadita, resta comunque quella di concludere i lavori e realizzare un’infrastruttura sportiva importante per la città, un progetto che – permettetemi di dirlo – sarebbe auspicabile non diventasse terreno di bandierine o contrapposizioni politiche.
Per quanto riguarda il progetto, che come sapete è finanziato anche con risorse PNRR, è evidente che la nostra priorità è correre il più possibile per non perdere il finanziamento. Proprio ieri abbiamo avuto un’interlocuzione con il Dipartimento Sport della Presidenza del Consiglio nel corso della quale si è condivisa l’ipotesi di articolare l’intervento in due lotti funzionali, procedendo nel più breve tempo possibile con la realizzazione del primo lotto, che consenta di mettere in funzione l’impianto sportivo con i servizi essenziali: campi, un’area spogliatoi e l’area parcheggi.
Ma su questo voglio essere altrettanto chiaro: l’Amministrazione si riserverà di rivalersi su chi ha determinato questi inadempimenti. Stiamo infatti già procedendo alla definizione di tutti i danni diretti, indiretti e materiali, nessuno escluso, subiti e subendi a causa dell’inadempimento contrattuale e della conseguente risoluzione, danni che potranno eccedere anche gli importi delle penali previste dal contratto.
In questo quadro, fatto di atti amministrativi, procedure e norme, l’obiettivo dell’Amministrazione è molto chiaro: rientrare in possesso dell’area il prima possibile e poter rimettere mano direttamente al completamento dell’intervento. Ma, lo ribadisco ancora una volta, questo non significa che accadrà domani. Significa che procederemo con determinazione, nel rispetto delle regole e dei tempi che la legge ci impone, per portare a termine un’opera importante per la città".
Altre notizie
Campionato Sammarinese
San Marino U22, sfida al Faetano. Gasperoni: “Noi in forma e affamati”
di Icaro Sport
di Icaro Sport
Playoff Challenge A1
L'Omag-MT torna in campo a Cervia: domenica sfida con Cuneo Granda Volley
di Icaro Sport
FOTO
in fiera a Rimini
Chiusura in crescita per Key Energy, che tornerà dal 10 al 12 marzo 2027
di Redazione
Il punto sulla rinascita
Rimini Calcio, a che punto siamo? E i fratelli Carnevali sono interessati?
di Roberto Bonfantini
VIDEO
Calcio: risultati e classifica
Serie A
Serie B
Serie C girone B
Serie D girone D
Serie D girone F
Eccellenza girone B
Promozione girone D
Prima categoria girone G
Prima categoria girone H
Seconda categoria girone O
Seconda categoria girone P
Terza categoria Rimini girone A
Terza categoria Rimini girone B
Meteo Rimini












