Una nuova riserva in Valconca. Nasce il “Bosco di Albereto e Grotta di Pasqua”
La Regione avvia il percorso per l’istituzione della Riserva naturale generale “Bosco di Albereto e Grotta di Pasqua”, nel territorio del Comune di Montescudo-Montecolombo, in provincia di Rimini. Un mosaico di habitat che custodisce ecosistemi diversi e complementari – boschi collinari, affioramenti gessosi, calanchi e ambienti umidi – entra a far parte della rete delle aree protette dell’Emilia-Romagna.
Il provvedimento, promosso dall’assessorato regionale a Cultura, Parchi e Forestazione, riguarda un’area di circa 319 ettari e segna il primo passo verso la nascita della nuova riserva naturale. Il testo sarà ora pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione e depositato per 60 giorni presso la Provincia e i Comuni interessati: in questo periodo cittadine, cittadini e soggetti interessati potranno presentare osservazioni prima del passaggio conclusivo in Assemblea legislativa.
La futura riserva avrà tra i suoi obiettivi la conservazione degli habitat naturali, il monitoraggio scientifico della biodiversità, la cura della rete sentieristica e la promozione di attività di educazione ambientale, favorendo allo stesso tempo una fruizione del territorio compatibile con le esigenze di tutela.
La nuova riserva comprenderà una varietà di habitat di elevato valore naturalistico: un bosco relitto di oltre 44 ettari caratterizzato da roverella e carpino nero, formazioni calanchive, prati, aree umide e affioramenti dei gessi della Romagna orientale. Tra gli elementi più rilevanti, la Grotta di Pasqua, una cavità carsica di grande interesse scientifico e faunistico che ospita specie di interesse comunitario, tra cui il geotritone italiano, un piccolo anfibio originario dell’Appennino centro-settentrionale.
La riserva sarà articolata in due zone: un’area a tutela integrale che comprende la Grotta di Pasqua e gli affioramenti gessosi, e una zona più ampia costituita da boschi, praterie e corsi d’acqua. La gestione sarà affidata all’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità-Romagna, che predisporrà il regolamento della riserva e gli strumenti di gestione.
“Il Bosco di Albereto e la Grotta di Pasqua rappresentano un patrimonio naturalistico e scientifico di grande valore per la nostra regione, che merita una tutela più forte e strutturata- afferma l’assessora regionale a Cultura, Parchi e Forestazione, Gessica Allegni-. Con l’avvio del percorso per istituire la nuova riserva naturale compiamo un passo importante in questa direzione, superando la precedente Area di riequilibrio ecologico ‘Bosco di Albereto’ e introducendo un sistema di tutela più coerente con gli obiettivi regionali ed europei di conservazione della biodiversità, in linea con la Strategia europea per la biodiversità 2030. Rafforzare la rete delle aree protette significa proteggere ambienti naturali e paesaggi di grande pregio, ma anche promuovere una fruizione consapevole del territorio e nuove opportunità di conoscenza ed educazione ambientale”.
Commenta la consigliera regionale e vice capogruppo Pd Alice Parma: "Quella della nuova Riserva naturale “Bosco di Albereto e Grotta di Pasqua” a Montescudo-Montecolombo è una notizia che mi rende davvero felice, perché nasce da un lavoro concreto fatto sul territorio, passo dopo passo. Un'area protetta di oltre 300 ettari, con una ricchezza naturalistica di boschi, gessi, calanchi e ambienti umidi, e un valore storico e umano inestimabile. Ho seguito da vicino questo percorso, in un confronto continuo con amministratori locali, Regione, tecnici e comunità. È proprio da questi risultati che si capisce quanto queste scelte siano costruite insieme, con visione e collaborazione. Ora prosegue l'iter per il riconoscimento della Riserva, fino all'approvazione in Consiglio regionale. Conosco bene questi luoghi e per questo credo ancora di più che investire sulle aree protette sia una scelta strategica, non solo ambientale ma anche sociale ed economica, per valorizzare le sfide e le opportunità delle nostre Unioni, come quella della Valconca, e dei piccoli comuni. Per la provincia di Rimini questo è un punto di partenza, non di arrivo. Abbiamo davanti anni in cui vogliamo allargare e rafforzare la rete delle nostre aree naturali, mettendo al centro la qualità del territorio e la sua identità. È una bella sfida di comunità: tenere insieme tutela della biodiversità, valorizzazione del paesaggio e nuove opportunità per chi qui vive e lavora. Siamo al lavoro."












