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STALKING E DANNEGGIAMENTI

Perseguita la ex e i suoi genitori: "L'acido è pronto". Arrestato 47enne

In foto: il tribunale di Rimini
il tribunale di Rimini
di
Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
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Una violenta e sistematica escalation di condotte vessatorie, iniziata immediatamente dopo la rottura di una breve relazione sentimentale a causa dei gravi problemi di dipendenza dell’uomo, si è conclusa questa mattina con l'applicazione della misura cautelare più severa. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Rimini, Raffaele Deflorio, ha infatti disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti di un 47enne pugliese residente a Riccione gravemente indiziato dei reati di atti persecutori aggravati e danneggiamento aggravato.

La vicenda affonda le sue radici nella decisione della vittima di troncare il legame a metà maggio dello scorso anno, stanca delle continue crisi e ossessioni dell’ex compagno, che nonostante il sostegno specialistico e i tentativi di aiuto attivati attraverso i canali assistenziali, mostrava un'incapacità cronica di accettare la fine del rapporto. Da quel momento, per la donna e il suo intero nucleo familiare è iniziato un vero e proprio incubo fatto di molestie asfissianti e pressioni psicologiche intollerabili.

L'indagato avrebbe tempestato la vittima con telefonate continue — fino a sette o otto al giorno — e messaggi reiterati su molteplici profili social artificialmente creati, costringendola a bloccare le utenze e a vivere in uno stato di perenne isolamento digitale. Ben presto le molestie si sono estese ai familiari della donna, tra cui i genitori. A giugno di quest'anno il 47enne aveva inviato alla madre un messaggio minatorio e inquietante: "L'acido è pronto". 

La situazione è precipitata dopo che l'uomo  appostamenti costanti sotto l'abitazione della donna. L'indagato si è spinto fino a insediarsi clandestinamente nel cortile sul retro dell'edificio per dormire all'aperto, abbandonandovi coperte, lattine di birra e mozziconi di sigaretta. La donna, in preda a un forte stato di ansia e paura per l'incolumità propria e dei due figli minori, su è munita di bombolette di spray al peperoncino per la difesa personale e, infine, ad abbandonare la propria casa per rifugiarsi stabilmente presso la dimora della madre.

L'episodio culmine si è registrato nella serata del 13 giugno scorso, quando l'uomo, in forte stato di ebbrezza, si è presentato sotto l'abitazione urlando gravi minacce e insulti denigratori, uditi chiaramente sia dai bambini presenti nell'alloggio sia dai vicini di casa, vandalizzando l'automobile della vittima. L'uomo ha anche divelto lo specchietto retrovisore destro fino a spezzarlo.

L'intervento tempestivo di una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Riccione ha permesso di identificare l'uomo sul posto in evidente stato di alterazione. I successivi accertamenti investigativi, supportati da una pluralità di riscontri documentali — tra cui screen-shot delle chat, registri delle chiamate e materiale audio — hanno delineato un quadro indiziario allarmante. È emerso inoltre che l'indagato era già gravato da precedenti specifici per reati contro la persona e il patrimonio, nonché da una precedente condanna per violenza sessuale.

Di fronte al pericolo di nuove condotte aggressive, il pubblico ministero Luca Bertuzzi ha richiesto la custodia in carcere poi avallata dal Gip ed eseguita questa mattina. Il 47enne è difeso dall'avvocato Giancarlo Tunno del foro di Bologna.

 

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