Una nuova legge per mettere in rete gli aeroporti. La Regione avvia l'iter
L'Emilia Romagna punta forte sulla messa in rete degli aeroporti per centrare l'obiettivo della crescita del traffico regionale evitando pericolose sovrapposizioni. Ma Punta anche al potenziamento del trasporto merci su 'ferro' promuovendo l’intermodalità fra il trasporto viario, ferroviario, aereo e fluvio-marittimo nel rispetto dell'ambiente. L'assessora ai Trasporti Irene Priolo ha presentato in commissione il progetto di legge a cui lavora la Giunta.
“Tra le misure già introdotte, funzionali a raggiungere questi traguardi - ha spiegato - in bilancio abbiamo inserito la somma idonea per eliminare la Council tax (addizionale comunale sui diritti di imbarco) per sostenere l’attrattività degli scali minori (con un traffico inferiore a 700mila passeggeri all'anno) ovvero Rimini, Parma e Forlì. L’azzeramento della tassa punta a rendere questi aeroporti più competitivi, attirando nuove rotte e incrementando il traffico passeggeri. Grazie a un emendamento nella legge di bilancio nazionale, la Regione ha ottenuto la facoltà di eliminare questa imposta facendosi carico dei mancati introiti per i Comuni interessati. Stiamo provando a lavorare in un approccio di sistema per essere attrattivi e punto di riferimento per il trasporto di persone e delle merci. La legge che dovremo costruire entro aprile è funzionale alla creazione di sistema più forte per attirare e distribuire i passeggeri che, nel 2035, si prevede arriveranno a un totale di 300 milioni in Italia. Vogliamo puntare anche sul trasporto su ferro in maniera strategica”. Due i milioni a bilancio per l'abolizione della council tax.
Punto di forza del progetto sarà l’istituzione di una cabina di regia per avere una visione di sistema su scala regionale e garantire l'efficacia delle strategie di sviluppo infrastrutturale nei territori sede degli aeroporti. I soggetti coinvolti, oltre alla Regione, saranno i Comuni nei quali insistono gli scali, l'APT, Unioncamere Emilia-Romagna e i gestori aeroportuali. La cabina di regia, che potrà essere integrata anche da ministero dei Trasporti, Enac ed Enav (previo accordo con lo Stato) e da altri soggetti pubblici interessati, avrà il compito di garantire coerenza tra le politiche regionali su aeroporti, logistica e intermodalità e di favorire il raccordo tra i diversi livelli istituzionali e i soggetti pubblici coinvolti.
Il progetto di legge si pone anche l'obiettivo di contribuire al miglioramento della qualità dell’aria e di perseguire la crescita del trasporto ferroviario delle merci. Per farlo la Regione incentiverà l’avvio e la realizzazione di servizi di trasporto ferroviario intermodale, di trasporto fluviale e fluvio-marittimo e potrà concedere contributi per un importo massimo annuo di 2 milioni di euro per ciascuno degli esercizi 2026, 2027 e 2028, mentre per gli esercizi successivi al 2028, l’importo viene stabilito nell'ambito delle disponibilità annualmente autorizzate dalla legge di bilancio. "Dobbiamo fare in modo che le merci si spostino dalla strada al 'ferro' - ha aggiunto Priolo - e che possano arrivare alle nostre filiere produttive anche in connessione con il porto di Ravenna. Abbiamo adottato una sorta di 'Ferro bonus' di carattere regionale, lo 'Sconto traccia', che si affianca alla misura nazionale prevedendo di calmierare il costo di trasporto per le merci che viaggiano in treno".
Soddisfazione è stata espressa dalla consigliera regionale PD Alice Parma che pone l'accento su Rimini: “Dati e numeri lo confermano e la strategia regionale è chiara: rafforzare Bologna come hub e far crescere in modo integrato gli altri scali, a partire da Rimini, che è un’infrastruttura decisiva per il turismo e per l’economia della nostra provincia. Ognuno con le proprie peculiarità. I numeri del ‘Fellini’, che nel 2025 ha superato la soglia dei 400.000 passeggeri, record per lo scalo da oltre un decennio, confermano un trend positivo e obiettivi ambiziosi nei prossimi anni: è su questa prospettiva che dobbiamo continuare a investire. Per farlo, la Regione ha già messo in campo uno strumento molto concreto: dal 1° gennaio 2026 è stata azzerata la council tax per gli aeroporti di Rimini, Forlì e Parma. Una misura che renderà il nostro scalo più competitivo, più attrattivo per le compagnie e capace di ampliare rotte e servizi, anche oltre la stagione estiva e quindi puntando alla destagionalizzazione del nostro territorio. Questa misura non agisce solo sull’attrarre le compagnie aeree: è anche un’azione importante per chi lavora ogni giorno nel sistema aeroportuale, che sostiene un comparto fondamentale per il nostro territorio. Una rete forte e coordinata significa più collegamenti e più opportunità, anche di diversificazione e innovazione dell’offerta turistica emiliano-romagnola”. Il progetto di legge a cui si sta lavorando va proprio in questa direzione: una norma di indirizzo che definisce obiettivi e strumenti chiari per l’azione della Regione, nel rispetto del quadro nazionale ed europeo, senza intervenire sulle singole gestioni ma rafforzando le politiche su promozione, accessibilità e intermodalità.Fondamentale sarà l’istituzione di una cabina di regia regionale: un passaggio tutt’altro che scontato, che dà alla Regione un ruolo forte di coordinamento e indirizzo strategico, per tenere insieme aeroporti, logistica e mobilità dentro una visione condivisa e coerente di sviluppo. Rimini è pronta a fare la sua parte da protagonista, dentro una visione regionale pragmatica e orientata alla crescita”.












