verso la riqualificazione
Il Comune di Rimini entra in possesso dell'ex colonia Enel, ora la demolizione
In foto: l'ex colonia Enel
di Redazione
Mer 11 Feb 2026 13:22 ~ ultimo agg. 15:22
Il Comune di Rimini entra in possesso dell’ex Colonia Enel a Marebello: si tratta di un passo fondamentale verso la demolizione dell’immobile da anni in stato di abbandono e l’avvio della prima fase di riqualificazione dell’area.
È di pochi giorni fa il decreto che ufficializza l’esproprio del bene di viale Regina Margherita, uno stabile in disuso e degradato che si affaccia sul nuovo Parco del Mare e che ora rientra definitivamente nelle disponibilità dell’Amministrazione comunale. Ora il Comune è nelle condizioni di partire con i lavori nell’area, con l’avvio delle opere di rimozione dell’immobile e della sistemazione dell’area ‘liberata’ previsto per la fine del mese di marzo, per un investimento complessivo tra esproprio e cantiere di 4 milioni di euro.
In questi giorni sono in corso di valutazione le offerte pervenute alla gara indetta per l’affidamento dell’intervento che, secondo il programma stilato, dovrebbero completarsi entro la primavera 2026. L’obiettivo - spiega l'Amministrazione Comunale - è di trasformare un luogo che oggi rappresenta una ferita sul lungomare di Rimini sud, in uno spazio pubblico integrato con il Parco del mare recentemente completato. Dopo questa prima fase di lavori, il progetto di valorizzazione dell’ex colonia Enel proseguirà con la realizzazione di una vera e propria nuova piazza sul mare.
Oltre ad essere architettonicamente e sotto il profilo ambiente integrata al rinnovato contesto, la piazza metterà a disposizione più funzioni per cittadini, giovani e famiglie, turisti: servizi coerenti con il Piano dell'arenile e che potranno essere realizzati anche attraverso la collaborazione pubblico-privata. L’obiettivo è di promuovere attività culturali, sportive, ricreative e sociali e contribuire a far vivere la zona in ogni stagione dell’anno. Questa seconda fase di interventi, per un investimento di 2,5 milioni, è co-finanziata al 50% dalla Regione Emilia-Romagna attraverso il “Bando Rigenerazione Urbana 2024”.
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