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Notte turbolenta al bar

Ubriaco, minaccia barista che non gli serve da bere. E si sfoga sul pavimento

In foto: Carabinieri
Carabinieri
di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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Nella tarda serata di ieri i Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Rimini hanno tratto in arresto in flagranza per resistenza e violenza o minaccia per costringere a commettere un reato, un torinese di nascita ma riminese d’adozione, già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti di polizia.

L’uomo, in evidente stato di ebbrezza alcolica, è entrato in un bar aperto 24 ore lungo la SS16 chiedendo di consumare una bevanda alcolica. La barista e il titolare del locale, notandone lo stato di ubriachezza, hanno rifiutato la consumazione, cercando di spiegare all’uomo la situazione, invitandolo ad allontanarsi. In risposta ha colpito il bancone del bar, tentando di aggirarlo per servirsi da solo.

Vista la fermezza della barista e del titolare, che continuavano a negare la consumazione, l’uomo dapprima ha espletato un bisogno fisiologico sul pavimento del bar e, subito dopo, con uno scatto d’ira, ha estratto dalla tasca un coltello a serramanico iniziando a minacciare i presenti. Nel frattempo è arrivata sul posto una pattuglia del Nucleo Radiomobile di Rimini, allertata da un avventore del bar, e una pattuglia della locale Polizia Municipale.Popo aver ricostruito i fatti, i militari hanno accompagnato l’uomo all’esterno, invitandolo a salire sul mezzo di servizio per recarsi in caserma. Ma l’uomo li ha spintonati, cercano invano di allontanarsi.

Fatto salire a bordo del veicol, ha colpito ripetutamente il vetro del finestrino posteriore, senza recare danni né a se stesso né al mezzo. Condotto in caserma, l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto e trattenuto presso le camere di sicurezza della Stazione Rimini Principale in attesa della celebrazione del rito direttissimo. Nel corso della mattinata, a seguito di udienza di convalida presso il Tribunale di Rimini, l’arresto è stato convalidato e l’uomo ha patteggiato 10 mesi di reclusione che sconterà al regime della detenzione domiciliare.

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di Icaro Sport
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