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autore un 46enne italiano

Trovano una testa di coniglio sul cancello di casa, ma era solo uno scherzo

In foto: la centrale della Polizia Locale
la centrale della Polizia Locale
di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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Uno scherzo finito male e decisamente di cattivo gusto è costato a un quarantaseienne la denuncia per procurato allarme. Tutto è cominciato a seguito di una segnalazione arrivata alla polizia di stato per una testa di coniglio appesa al cancello di un’abitazione privata.

Sul posto sono immediatamente intervenuti gli equipaggi della polizia di stato, supportati  dal personale della polizia scientifica e della squadra mobile per verifiche e accertamenti, ipotizzando all’inizio un possibile atto intimidatorio.

Mentre la polizia continuava le indagini attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza e l’ascolto dei testimoni e identificava l’autore del gesto, l’uomo si è consegnato spontaneamente risolvendo il mistero.

Si è infatti presentato presso gli uffici della Questura ed è stato conseguentemente sentito dalla squadra mobile come persona indagata. L'uomo ha ammesso le proprie responsabilità, spiegando di aver agito con l'intento di realizzare quello che secondo lui voleva essere uno scherzo nei confronti di alcuni conoscenti, senza valutarne le possibili conseguenze. 

Nel corso delle dichiarazioni rese agli investigatori, il quarantaseienne ha manifestato un sincero pentimento, riconoscendo il disagio provocato e chiedendo scusa anche alle forze dell'ordine per l'impiego di risorse messo in campo. La confessione spontanea ha trovato pieno riscontro negli accertamenti già sviluppati dalla polizia di stato e nelle immagini acquisite nel corso delle indagini. 

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